«Bilancio irregolare, Spacone si dimetta»
SCANNO. I conti del Comune di Scanno non sono a posto per l’ex sindaco Patrizio Giammarco, che in una nota indirizzata al prefetto Francesco Alecci torna a chiedere l’immediato scioglimento del...
SCANNO. I conti del Comune di Scanno non sono a posto per l’ex sindaco Patrizio Giammarco, che in una nota indirizzata al prefetto Francesco Alecci torna a chiedere l’immediato scioglimento del consiglio comunale. Per le gravi irregolarità commesse dall’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Spacone, l’ex primo cittadino scannese e attuale capogruppo di opposizione invoca la decadenza degli amministratori municipali in carica. «Il Comune di Scanno non è riuscito a provvedere all’approvazione dei provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio finanziario 2015», scrive Giammarco, «non rispettando così un preciso adempimento previsto dalla legge avente carattere essenziale ai fini del funzionamento dell’amministrazione. È pur vero che, nella seduta del 27 novembre scorso, in occasione dell’approvazione dell’assestamento di bilancio, segretario e maggioranza hanno chiarito il disguido della pubblicazione di una deliberazione sbagliata, ma rimane il fatto che non viene ancora pubblicata la delibera dell’approvazione degli equilibri di bilancio da approvare entro il 31 luglio scorso». La legge sugli equilibri di bilancio degli enti è entrata a regime nel 2014. Serve a fare in modo che i Comuni non chiedano ai cittadini più soldi in tasse di quelli che realmente servono per servizi e opere. Per Giammarco non c’è traccia in Comune della delibera che avrebbe dovuto approvare il ripiano del disavanzo. «Non ci sono vie di mezzo», conclude Giammarco, «al fine di evitare ulteriori danni alla collettività scannese. Il bilancio è irregolare e Spacone inevitabilmente deve andare a casa». (m.lav.)
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