PIZZOLI

Bimba dimenticata sullo scuolabus, una lunga catena di errori

14 Giugno 2026

Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere. La denuncia dei genitori, il legale replica al sindaco: «Quali cenni di presenza avrebbe dovuto dare?»

PIZZOLI. L’apertura di un’indagine da parte della Procura dell’Aquila e la denuncia ufficiale presentata dai genitori ai carabinieri accendono i riflettori su una catena di presunte omissioni e sul dramma vissuto dalla bambina di appena tre anni, rimasta chiusa per un’intera mattinata sullo scuolabus a Pizzoli. Intanto sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza per accertare i dettagli di una giornata surreale, in cui la piccola è rientrata a casa visibilmente scossa e cambiata d’abito a causa di uno shock talmente forte da provocarle una perdita di urina sul mezzo. Altrettanto forte è stato lo sfogo del padre il quale fa cenno – nell’intervista rilasciata ieri sul Centro – alla tragedia che si sarebbe potuta consumare qualora il mezzo fosse rimasto esposto al sole invece di trovarsi nell’autorimessa comunale. Sotto la lente degli investigatori finisce una gestione a dir poco paradossale in cui – dal momento del ritrovamento all’ora di pranzo e fino alle 16.20 circa del pomeriggio – quando avviene la prima telefonata della vigilessa alla madre e il successivo rientro a casa delle bambine.

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