Bimba ferita da un chiodo nella scuola Montessori

3 Novembre 2017

AVEZZANO. Bimba si ferisce con un chiodo durante l’orario di scuola e come provocazione il padre si offre di fare la manutenzione alla struttura per evitare nuovi incidenti. La sicurezza delle scuole...

AVEZZANO. Bimba si ferisce con un chiodo durante l’orario di scuola e come provocazione il padre si offre di fare la manutenzione alla struttura per evitare nuovi incidenti. La sicurezza delle scuole torna di nuovo al centro della discussione, questa volta però non per il rischio sismico ma per il degrado degli arredi e degli ambienti.
Una bambina della scuola per l’infanzia Montessori di via Di Gianfilippo (ex via Salto), qualche giorno fa si è fatta male con un chiodino affisso a una parete. Quando il padre ha saputo quello che era accaduto si è offerto di andare personalmente a sistemare l’aula onde evitare che episodi del genere potessero accadere di nuovo. «Mia figlia è tornata a casa con un brutto graffio su una mano, provocato da un chiodino mal affisso in una parete ad altezza di bambino», raccontato M.G., «è stata medicata con acqua di rubinetto e un fazzolettino di carta. Ho saputo poi che il chiodo è stato tolto, ma in ogni caso l’aula va sistemata perché ci sono armadi di ferro con ante aperte, che non si chiudono a causa della serratura non funzionante, una grata di termosifone che sta lì da 4 anni, protetta da un banchetto, e altri chiodini che mi è stato detto non possono essere tolti. L’aula è piena di pericoli e per di più non c’è un kit del pronto soccorso».
L’assessore alla Scuola, Fabrizio Ridolfi, si è detto rammaricato per l’accaduto e ha chiarito che «si sta provvedendo al miglioramento delle strutture e degli arredi delle scuole della città, compatibilmente con i fondi disponibili. Non abbiamo le risorse per far fronte a tutte le necessità che ci vengono sollecitate dalle scuole, ma compatibilmente con i tempi e i fondi il nostro obiettivo è di provvedere alla sistemazione di tutto ciò che riguarda gli edifici scolastici, sia per la parte strutturale, sia per quella degli arredi. Sono molto dispiaciuto per l’episodio accaduto, seppure lieve, ed esprimo tutta la mia solidarietà alla famiglia». (e.b.)
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