Bimba investita da una moto, a giorni il volo per il rimpatrio

foto di Antonio Oddi
C’è il nulla osta della Procura per la restituzione della salma, in dirittura d’arrivo la raccolta fondi per i funerali in Marocco
LECCE NEI MARSI. Venerdì sarà il giorno del rimpatrio. Salvo imprevisti. La salma della piccola Amina lascerà per sempre l’Italia e sarà seppellita nella terra natia dei suoi genitori, come da prassi comune nella comunità marocchina, nonostante la bambina sia nata ad Avezzano. Il volo che la porterà in Marocco è fissato per la mattina del prossimo 4 settembre. In Africa avrà luogo l’ultimo saluto, secondo i rituali della religione islamica. Nella serata di venerdì è arrivato anche il nulla osta della Procura per la restituzione del corpicino ai familiari. Lunedì sarà ritirato il documento a cura del consulente che ha eseguito l’autopsia per gli adempimenti burocratici rispetto alla certificazione di morte.
Se tutto avvenisse secondo i piani, la casa funeraria Longo potrà prelevare la salma dall’obitorio dell’Aquila e trasferirlo in sede, nella Marsica, al fine di garantire alle comunità leccese e marsicana di fare visita alla bambina, che dovrà essere sottoposta al lavaggio di purificazione da parte delle donne della sua famiglia. Esclusa, al momento, l’esposizione della bara nella moschea di Lecce. Luogo religioso destinato alla frequentazione degli uomini. Con eccezione delle donne quasi integralmente coperte.
Intanto prosegue la raccolta solidale lanciata dall’amministrazione comunale di Lecce e, in particolare, dal sindaco Augusto Barile, per sostenere le spese di viaggio per la famiglia e per il feretro. Secondo quanto emerso nel primo pomeriggio di ieri rispetto alle donazioni ricevute dalla pro loco locale e dalla parrocchia, l’importo raccolto sarebbe vicino al totale necessario per il volo e i funerali. A testimonianza, perciò, della grandissima vicinanza del popolo marsicano al dramma di Lecce nei Marsi. La tragedia risale alla tarda mattinata di martedì. La piccola Amina Moukrim, quattro anni, era appena uscita per una passeggiata assieme al papà Mourad e al fratellino di sette anni.
Nel frattempo la mamma, Saadia, era in casa a cucinare il pranzo. Mentre camminavano lungo via Madonnina, a una manciata di metri dalla propria abitazione, una moto da cross guidata da un giovane del posto ha travolto la bimba. Nessun cenno di ripresa. La minore non ha mai dato segnali di vita. È rimasta sull’asfalto in attesa dei soccorsi. Dopo circa un’ora di tentativi di rianimazione, i sanitari del 118 hanno dichiarato il decesso. La Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il conducente del mezzo, V.C., 25 anni, è l’unico indagato per la morte della piccola.
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