Bimbo caduto, la Procura sequestra il parco

14 Maggio 2015

Le condizioni del piccolo restano gravi. Il sindaco incontra i genitori in ospedale: preghiamo per lui

SULMONA. Restano gravissime le condizioni del bambino di quattro anni precipitato da un’altezza di sei metri nel parcheggio di Santa Chiara a Sulmona.

Nella notte, subito dopo il suo ricovero nel reparto di neurochirurgia di Pescara, il bimbo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere il grave ematoma procurato dalla caduta. Ora è tenuto in coma farmacologico e, secondo i medici che lo stanno curando, saranno decisive le prossime 48 ore affinché le speranze che possa salvarsi diventino ancora più consistenti.

Al suo fianco ci sono i giovani genitori romeni che stanno trepidando insieme a tutta la città per la vita del loro bambino.

Anche il sindaco, Peppino Ranalli, ha voluto far sentire la sua vicinanza alla famiglia: subito dopo l’incidente è andato a Pescara per verificare le condizioni del bambino e per parlare con i medici. Stessa cosa ha ripetuto anche ieri pomeriggio: «È stata una tragedia assurda», è il commento del primo cittadino, «dobbiamo solo pregare per il bambino, affinché possa tornare presto a correre e a giocare».

Sul caso la Procura di Sulmona ha aperto l’inchiesta, per il momento contro ignoti, tesa ad accertare eventuali responsabilità. La polizia ha provveduto a sequestrare l’intera area dell’incidente. Nella zona sono state posizionate anche delle barriere in metallo a protezione delle grate. Si sta cercando di scoprire come sia stato possibile che la grata sulla quale stava giocando il piccolo in quel punto era dissaldata rispetto al resto della struttura metallica, a servizio dell’impianto di aerazione del parcheggio coperto di Santa Chiara.

Secondo le prime ipotesi, la grata sarebbe stata tagliata, probabilmente a seguito dei lavori fatti in passato, e ricollocata senza essere né saldata né messa in sicurezza in alcun modo. Il fatto che la stessa situazione sia stata accertata anche in un’altra grata del parcheggio, secondo la polizia, aprirebbe altri scenari. Non si esclude infatti, che le due grate rimovibili venissero utilizzate come passaggio per accedere al parcheggio coperto eludendo il controllo del custode e poter saccheggiare tranquillamente le auto che si trovano all’interno del parcheggio coperto di Santa Chiara. (c.l.)

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