Bimbo ucciso dall’auto all’asilo: il piano di sicurezza nel mirino

Audizione protetta per il minorenne che avrebbe inavvertitamente sfrenato la Passat impazzita Nell’incidente sono rimasti feriti altri cinque piccoli. Proseguono le indagini della Squadra mobile
L’AQUILA. Sarà ascoltato dalla Procura della Repubblica il ragazzino di 11 anni e mezzo che era a bordo della Passat impazzita che mercoledì scorso ha travolto sei bimbi dell’asilo “Primo maggio” uccidendo il piccolo Tommaso D’Agostino di 4 anni e causando il ferimento di altri cinque compagni. Una è ancora in prognosi riservata al Policlinico Gemelli di Roma per via di un trauma cranico.
RAGAZZINO IN PROCURA
Alla mamma – una 38enne indagata per omicidio stradale e lesioni stradali – il bimbo aveva confidato di aver inavvertitamente tolto la marcia. La donna, disperata, lo ha riferito al magistrato. Ora la Procura intende ascoltare direttamente il ragazzino. Lo farà in audizione protetta, alla presenza di una psicologa, trattandosi di un minore.
l’incidente
Quel mercoledì la donna ha raccontato di essere entrata con l’auto nel cortile, di averla parcheggiata in piano e di aver messo la prima marcia senza schiacciare il pulsante del freno a mano elettronico. Poi è scesa dall’auto per andare a prendere le due gemelline lasciando il figlio maggiore nella Passat. È stato quest’ultimo a richiamare l’attenzione della donna che, dopo aver visto l’auto in caduta libera, ha tentato di fermarla, invano. La station wagon ha abbattuto una recinzione in metallo e ha investito sei bambini che giocavano nel cortile della scuola materna. Poi l’allarme e i soccorsi. Tommaso è apparso subito grave, è stato l’ultimo a lasciare il luogo della tragedia. Il suo cuoricino ha smesso di battere durante il trasporto in ospedale. La famiglia della piccola vittima abita vicino all’edificio scolastico. Papà Patrizio è stato tra i primi ad arrivare. Un’intera città si è fermata nel giorno dei funerali, che sono stati celebrati nella basilica di Collemaggio, per stringersi intorno all’immenso e incolmabile dolore di questi genitori che una mattina come tante hanno accompagnato il loro unico figlio all’asilo e non lo hanno visto rientrare a casa. Di lui resteranno solo i giochi, le foto e tanti, tanti bei ricordi.
le indagini
L’inchiesta è del sostituto procuratore Stefano Gallo che coordina le indagini portate avanti dalla Mobile dell’Aquila.
Si indaga in due direzioni: da una parte si cerca di ricostruire gli attimi che hanno preceduto la tragedia: fondamentale sarà la perizia del geometra Cristiano Ruggeri sulla Passat. La centralina, infatti, permetterà di confermare o meno il racconto di mamma e figlio. Il secondo filone d’inchiesta riguarda la sicurezza dell’edificio scolastico: sono diversi gli elementi che gli inquirenti stanno valutando, dall’aspetto dell’ingresso e della sosta delle auto dei genitori alla solidità della recinzione abbattuta dall’auto. Non sono esclusi, a breve, altri indagati. Sotto esame le carte del piano di sicurezza. L'attività didattica dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia “Primo maggio” rimarrà sospesa fino a domani. «Il provvedimento è stato disposto con apposita ordinanza sindacale», fanno sapere dal Comune, «adottata per consentire il completamento delle operazioni di trasferimento del mobilio e del materiale didattico a servizio delle due scuole in vista della ricollocazione nelle sedi alternative individuate per la ripresa delle lezioni, già sospese a seguito della tragedia verificatasi nel cortile esterno della struttura in via Salaria Antica Est».
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