Bimillenario e soldi a rischio Casini s’appella al ministro
SULMONA. Botta e risposta tra il Partito democratico e i Pentastellati sui 700 mila euro stanziati dallo Stato per i festeggiamenti del Bimillenario ovidiano. Con il sindaco Annamaria Casini che...
SULMONA. Botta e risposta tra il Partito democratico e i Pentastellati sui 700 mila euro stanziati dallo Stato per i festeggiamenti del Bimillenario ovidiano. Con il sindaco Annamaria Casini che scrive al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, al sottosegretario Gianluca Vacca e alla senatrice Gabriella Di Girolamo, per cercare di salvare quel finanziamento. «Ho sollecitato nuovamente il governo affinché venga costituito al più presto il comitato promotore e, contestualmente, sia concessa una proroga in termini di attuazione della norma», afferma la Casini. «Sulmona e il territorio non possono permettersi che vengano persi i 700 mila euro destinati al Bimillenario, necessari per completare un programma di iniziative e interventi i cui effetti dovranno avere a lungo ricaduta sul territorio». Casini ricorda che «l’amministrazione è stata sempre in contatto con il Mibact durante tutto il periodo dell’iter legislativo, continuando a sollecitare in passato la costituzione del comitato promotore, con diverse note inviate a gennaio e ad aprile scorsi al Ministero, quale unico soggetto titolato a programmare e impegnare le risorse. Ma nulla è stato fatto finora per dare seguito a quanto prescritto dalla legge e da me sollecitato». Intanto, il segretario del circolo sulmonese del Pd Sergio Dante afferma che c’è avversione da parte del governo giallo-verde. «Un atteggiamento incomprensibile che penalizza Sulmona e l’intero territorio».
Il circolo Meetup amici di Beppe Grillo lancia, invece, accuse da ogni parte prendendosela con chi oggi rivendica i soldi stanziati dal governo per Ovidio. «Come mai si pretendono oggi quei soldi, a tempo scaduto?», si chiedono i Cinquestelle che attaccando la parlamentare del Pd Stefania Pezzopane per non aver proposto «soluzioni semplici e veloci al suo governo». (c.l.)

