Binari, via alla rimozione Ma c’è un altro incidente

12 Luglio 2023

Cominciati i lavori in via Leonardo da Vinci, si è partiti dai pali dell’alimentazione Un motociclista è caduto sulle rotaie rimaste in via Piccinini ed è finito in ospedale

L’AQUILA. Proprio nei minuti in cui in via Leonardo da Vinci partivano i lavori di rimozione dei binari della grande incompiuta della metropolitana di superficie aquilana, a poche centinaia di metri di distanza, in via Piccinini, un motociclista scivolava su quegli stessi binari segnalandone ancora una volta la pericolosità per le due ruote. Per l’uomo tanta paura, ma, per fortuna, senza gravi conseguenze: soccorso da un’ambulanza inviata dal 118, è stato portato all’ospedale San Salvatore per le ferite e i traumi, ma non sarebbe in pericolo. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale per gli accertamenti di rito. Ma in via Piccinini, tratto in discesa dell’anello di piazza d’Armi con due file di rotaie, da qualche tempo non c’è più la segnaletica a terra. L’incidente ha provocato anche qualche disagio alla circolazione.
In via Leonardo da Vinci, arteria su cui si affacciano Palazzo Silone della Regione Abruzzo, scuole, cinema e centro commerciale, nel frattempo gli operai – come annunciato – avviavano i lavori di rimozione degli stessi binari. In realtà partendo dai pali della vecchia linea di alimentazione elettrica che avrebbe dovuto servire i vettori: almeno sei quelli smontati e portati via nella prima giornata di lavoro. L’eliminazione dei pali è intervento preliminare necessario prima della rimozione vera e propria dei binari e quindi poi della sistemazione e messa in sicurezza dell’asfalto. Lungo via Leonardo da Vinci, per consentire i lavori, è stato fissato il senso unico di marcia in uscita dal centro dell’Aquila. Per il senso contrario, invece, il traffico è stato deviato sulla parallela via Carducci, con rientro in via Amiternum.
Il Comune dell’Aquila compie così un altro balzo verso la chiusura di uno dei capitoli più controversi degli ultimi decenni, quello della metropolitana di superficie, giunta in città nel 2000 durante il mandato della giunta Tempesta. Si tratta di una rete di collegamenti finanziata dall’Unione Europea e mai del tutto completata, passata per polemiche e contenziosi civili, penali e amministrativi, senza mai essere diventata operativa.
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