Biomasse, sollecitato il no del Comune

La commissione Territorio chiede al sindaco e alla giunta l’annullamento del parere favorevole alla centrale datato 2010
L’AQUILA. «C’è il no politico, manca quello amministrativo». Sulla vicenda della centrale a biomasse di Bazzano la commissione Territorio e ambiente approva all’unanimità una risoluzione scritta, che sarà inviata ai dirigenti comunali, al sindaco Massimo Cialente e agli assessori Pietro Di Stefano e Maurizio Capri: nel documento, formulato dal presidente Enrico Perilli, si chiede di valutare se ci siano i margini per annullare il parere favorevole alla realizzazione dell’impianto, rilasciato nel 2010 e adottato in conferenza dei servizi. Un atto che sarebbe consequenziale, secondo Perilli, alla mozione già approvata dal consiglio comunale a novembre del 2013, in cui si esprimeva contrarietà alla localizzazione scelta. Nel frattempo, è anche subentrata la modifica al piano alluvionale regionale, che taglia comunque le gambe al progetto presentato dalla società Futuris. Una riunione animata e molto partecipata, quella della seconda commissione, promossa dai consiglieri del centrodestra per fare chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione. Presenti anche i rappresentanti dei comitati cittadini, le cui istanze sono state già accolte dal Tar, che ha riconosciuto i vizi relativi al procedimento amministrativo. Un altro stop è arrivato dal consiglio regionale, con una risoluzione che impegna il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Mario Mazzocca ad avviare le procedure per l’elaborazione della Vis, la valutazione di impatto sanitario, e a considerare l’eventuale sospensione delle autorizzazioni concesse alla Futuris, che ha però presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tribunale amministrativo, con la Regione Abruzzo che si è costituita ad adiuvandum, per evitare eventuali richieste di risarcimento danni. Annullare l’autorizzazione del 2010 sarebbe, per il Comune, anche una forma di autotutela.
«Contro la realizzazione della centrale a biomasse c’è una mozione di cui sono primo firmatario», spiega il presidente della commissione Territorio Perilli, «che è già stata approvata dal consiglio comunale. Un no politico, che deve però essere recepito anche a livello amministrativo, in particolare dal settore urbanistico. Dopo una complessa ed ampia discussione, la commissione ha quindi deciso all’unanimità di formulare una risoluzione scritta, indirizzata a dirigenti, sindaco e assessori, in cui si chiede di riconsiderare l’autorizzazione rilasciata nel 2010 e andata in conferenza dei servizi. L’assessore Capri, che era presente, ha recepito la nostra richiesta, che è anche una forma di autotutela in vista del pronunciamento del Consiglio di Stato. L’area in questione», conclude Perilli, «è inoltre resa inutilizzabile dalle recenti modifiche apportate al piano alluvionale regionale».
Romana Scopano
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