Biometano, la decisione è vicina

La Regione ha tutti gli elementi per concedere o meno il via libera
COLLARMELE. La decisione sull’impianto a biometano, che dovrebbe sorgere nel comune di Collarmele, potrebbe arrivare da un momento all’altro. La dottoressa Iris Flacco, dirigente del Servizio politica energetica e qualità dell’aria della Regione e responsabile unica del procedimento in questione, dopo i chiarimenti della Biometano e le osservazioni, seguite dalle integrazioni, dei sindaci di Collarmele (Antonio Mostacci), di San Benedetto dei Marsi (Quirino D’Orazio) e di Pescina (Stefano Iulianella), dispone già di tutti gli elementi per concedere o meno alla società che ha presentato il progetto l’autorizzazione a realizzare l’impianto. I chiarimenti alla Biometano e le osservazioni ai sindaci dei tre Comuni interessati erano stati richiesti nel corso della conferenza dei servizi che si è tenuta il 5 settembre a Pescara, nella quale la società aveva ottenuto il parere favorevole, tra gli altri, del Dipartimento Agricoltura della Regione, dell’Arta, dei vigili del fuoco e dell’Asl. Nei giorni successivi, per sostenere i sindaci che si erano dichiarati contrari all’impianto, è nato un comitato denominato “Salute, ambiente e territorio”, che si sta battendo strenuamente per impedire che l’impianto veda la luce. È di qualche giorno fa il manifesto in cui il comitato pone ben 12 interrogativi: dall’approvvigionamento dei sottoprodotti agricoli e zootecnici per alimentare l’impianto al rischio di inquinamento delle falde e di esplosione del gas metano; dalla puzza che fuoriuscirà dalle enormi vasche che conterranno il digestato allo sversamento dello stesso nei terreni; dal capitale sociale versato agli incentivi statali. A quasi tutti questi interrogativi la Biometano ha già risposto con comunicati e interviste; riguardo invece al preliminare di contratto con le aziende che forniranno la materia prima, la società ha fatto ricorso al “segreto industriale” per timore, ha spiegato, che «fossero fatte pressioni sulle aziende fornitrici perché revocassero l’accordo». Riguardo alla fidejussione al Comune di Collarmele, prevista per legge, la società chiarisce che verrà stipulata dopo l’autorizzazione. (n.m.)
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