Biometano, sindaci pronti al dialogo
Mostacci, D’Orazio e Iulianella delusi dalla mancata informazione della Regione
COLLARMELE. Critici per le modalità con cui hanno appreso la notizia, ma aperti al confronto con la società che vuole realizzare l'opera. Dell'autorizzazione rilasciata dalla Regione alla Biometano Energy di realizzare nel Fucino un impianto di biogas, i sindaci interessati, Antonio Mostacci (Collarmele), Quirino D'Orazio (San Benedetto dei Marsi) e Stefano Iulianella (Pescina), l'hanno saputo dai giornali. «
«Siamo profondamente amareggiati», afferma Mostacci, «il rapporto tra Istituzioni è basato sulla comunicazione. Che da parte della Regione purtroppo non c'è stata. Per tre mesi, da quando cioè abbiamo presentato le osservazioni al progetto della Biometano, siamo stati tenuti all'oscuro. In tal modo il ruolo dei sindaci viene svilito. Noi non siamo dei semplici funzionari, ma espressione della volontà popolare». Ora si attendono le mosse dei sindaci. «Aspettiamo che la Regione ci invii l'atto autorizzativo. Valuteremo le motivazioni e ci muoveremo di conseguenza. Non possiamo escludere nulla. Qualunque nostra azione comunque sarà volta a tutelare la tranquillità e la salute delle comunità che rappresentiamo». La Biometano Energy intende organizzare un'assemblea pubblica, alla quale saranno invitati amministratori, associazioni, semplici cittadini e la dottoressa Iris Flacco, la dirigente regionale che ha rilasciato l'autorizzazione, per parlare dell'impianto. Su questo i sindaci sono d’accordo. «Subordiniamo però la partecipazione alla conoscenza delle carte». Il sindaco D'Orazio non nasconde la sua «profonda delusione» per l'esito della vicenda. Ma dentro di sé , probabilmente, è convinto che la dottoressa Flacco prima di rilasciare l'autorizzazione abbia valutato con molta attenzione e forse anche recepito le osservazioni dei sindaci. «La documentazione presentata a suo tempo dalla Biometano», afferma D'Orazio, «era carente. I rilievi da noi mossi hanno spinto la società ad apportare aggiustamenti. Al punto da farle oggi dire che ci troveremmo di fronte all'impianto probabilmente più monitorato e controllato d'Italia. Direi che siamo stati dei bravissimi supporter. Preciso anche che non siamo contro questo tipo di impianti, ma a favore, purché vengano rispettate le regole».
Oggi a Collarmele, per fare il punto della situazione, si terrà un incontro tra i sindaci interessati e alcuni rappresentati del Comitato cittadino.
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