Biondi: «Adesso procedure snelle»

11 Dicembre 2021

Per il sindaco è determinante superare il divario infrastrutturale nelle aree interne

L’AQUILA. «In poche settimane abbiamo programmato interventi per circa 100 milioni nell’ambito del Fondo complementare: Centro per il servizio civile universale, Scuola di formazione tecnico-amministrativa della Pubblica amministrazione, progetti di rigenerazione urbana e miglioramento delle strade del territorio comunale. La necessità di poter contare su procedure amministrative snelle è determinante per poter attuare queste iniziative e le altre che saranno previste con il Piano nazionale di ripresa e resilienza». Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso dell’incontro promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
«Il superamento del divario infrastrutturale esistente, tanto nei collegamenti viari che ferroviari, è determinante per consentire alle aree interne di superare un importante deficit nelle connessioni. L’Aquila non può rimanere fuori da questi processi», ha spiegato il sindaco, «nel 2019, a pochi mesi dallo scoppio della pandemia, con la Carta dell’Aquila, abbiamo lanciato un piccolo Pnrr, che disegnasse un modello, replicabile, di rinascita e riscatto per le città che hanno subìto fratture importanti legate a una calamità naturale. Sulla base di quella visione abbiamo proposto, e ottenuto, che il capoluogo d’Abruzzo ospitasse una delle sei Case delle tecnologie emergenti in Italia finanziate dal Mise. Sorgerà qui la prima scuola nazionale di formazione per i vigili del fuoco. Iniziative che ben si sposano con quelle previste dal Fondo complementare del Pnrr e siamo al lavoro per istituire il più grande collegio di merito in Italia, destinato a ospitare circa 600 ragazzi e ragazze capaci e desiderosi di studiare e perfezionarsi presso le nostre università e nei centri di ricerca».
Per la parlamentare Stefania Pezzopane (Pd) il «Pnrr è una grande sfida che dobbiamo vivere fino in fondo con spirito innovativo e creativo, ma avendo una strategia ben chiara. Bisogna utilizzare bene queste risorse perché il Pnrr non è un bancomat». (g.p.)
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