Biondi al parlamento europeo: «Aiuti veloci e semplificazione»

Audizione del sindaco nella commissione competente in materia di sviluppo regionale a Bruxelles L’invito partito da Fitto (gruppo Ecr): «Il capoluogo abruzzese ha affrontato una doppia emergenza»
L’AQUILA. Per ora in audizione (e un domani chissà), il sindaco Pierluigi Biondi è sbarcato a Bruxelles. Nella sede delle commissioni del parlamento europeo ha raccontato L’Aquila tra terremoto e pandemia, in due momenti. Prima l’esposizione, poi rispondendo alle domande di alcuni parlamentari. Banditi temi sovranisti, il sindaco ha parlato della ricostruzione, della difficile congiuntura economica, delle carenze di organico in ambito sanitario, dei vaccini con l’esercito nei piccoli paesi dell’Aquilano, della scuola nazionale per la pubblica amministrazione che nascerà in città e di altri argomenti sui quali i parlamentari hanno preso appunti. Ha chiesto procedure veloci e agevolate per tutte le emergenze, dal terremoto alle pandemie. E ha insistito sulle parole velocità e semplificazione.
L’AUDIZIONE
Biondi – insieme ad altri sindaci di città europee – ha preso la parola davanti alla commissione Regi del parlamento europeo, che si occupa di sviluppo regionale, presieduta dal francese Younous Omarjee. «Ringrazio Raffaele Fitto», ha poi detto Biondi, «per aver proposto l’esperienza dell’Aquila in commissione Regi. Perché L’Aquila. Perché, come ha spiegato Fitto al presidente della Commissione, il capoluogo abruzzese ha dovuto affrontare l’emergenza Covid mentre era impegnato nella ricostruzione dopo il terremoto. E dell’Aquila si raccoglieranno le considerazioni per rivedere programmazione e decisioni sugli aiuti. Ho spiegato come ci siamo mossi, degli screening, dell’informazione quotidiana sulle iniziative e le direttive del governo, dei sostegni alle attività produttive, del taglio delle tasse, dei team mobili dedicati alla vaccinazione delle aree interne, di come siamo riusciti a tenere i nostri eventi culturali con pubblico e in massima sicurezza. Ho spiegato, ancora, che tutto quello che abbiamo fatto sarebbe stato impossibile con regole ordinarie, da “tempo di pace”. Per un corretto e veloce impiego delle risorse del Pnrr e del relativo fondo complementare per le aree colpite dal sisma 2009 e 2016, dobbiamo ottenere la possibilità di ricorrere a flessibilità e semplificazione. Infine, pensando alle nostre imprese, ho chiesto che siano messe in grado di riprendere a investire, per esempio rendendo stabile il “Temporary framework”».
il ruolo dei sindaci
«L’audizione dei sindaci di importanti città europee sul tema “Strumenti dell’Ue e ripresa dal Covid-19: una visione da parte delle città”, ha confermato l’importanza della politica di coesione a sostegno dei territori. In particolare è stata importante, su proposta del Gruppo Ecr, la partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi». Lo ha affermato il copresidente del gruppo Ecr- FdI al parlamento europeo Raffaele Fitto. «Il capoluogo abruzzese, infatti, ha dovuto affrontare l’emergenza Covid mentre era impegnato nella ricostruzione. Oltre a sostenere la crescita economica e sociale dei territori più svantaggiati, la politica di Coesione insieme col Fondo di Solidarietà Ue sono strumenti fondamentali per affrontare le emergenze, come testimoniato dalla pandemia ma anche dalle numerose catastrofi naturali che hanno colpito negli ultimi decenni l’Europa. Ritengo sia fondamentale in futuro introdurre maggiore semplificazione e flessibilità per far sì che tali risorse siano utilizzate nel migliore dei modi e velocemente, al fine di rafforzare la sinergia tra i fondi della politica a di coesione e il fondo di solidarietà».
le richieste
«La capacità di spesa dei fondi messi a disposizione dell’Europa è centrale», ha inoltre aggiunto Biondi. «L’Italia, negli ultimi decenni, ha subìto un costante depotenziamento delle articolazioni territoriali dello Stato. A fronte di un simile depauperamento di professionalità in tutti i settori nevralgici della vita del Paese, non rimpiazzabili in poco tempo, vi è la constatazione di una farraginosità delle procedure amministrative che rallentano l’utilizzo di risorse, nazionali ed europee. Per quanto riguarda il mondo produttivo e del lavoro, ho concentrato l’attenzione sul ruolo delle piccole e medie imprese».
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