Biondi apre al rimpasto di giunta E adesso è a rischio anche Tursini

13 Ottobre 2023

La condizione del sindaco: possono uscire lei o Giuliani, unici assessori non provenienti dal consiglio Decisivo il pressing di Fratelli d’Italia. Ora la palla passa a Forza Italia: Ianni in vantaggio per l’ingresso

L’AQUILA. Lo stallo politico si è sbloccato. Sarebbe stato il pressing delle ultime ore sul sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a convincerlo ad aprire alla possibilità di un rimpasto di giunta. Un’opera di “sensibilizzazione” – così viene chiamata nel centrodestra – che avrebbe visto in campo direttamente il suo partito, Fratelli d’Italia. Del resto sono troppo delicati gli equilibri: se lo strappo tra Forza Italia e sindaco non venisse ricucito, potrebbe scatenare un effetto domino e aprire crisi in altri comuni abruzzesi. A partire da Avezzano. Con conseguenze devastanti per la coalizione proprio alla vigilia dell’appuntamento delle elezioni regionali. Il pressing su Biondi – che prima aveva chiuso all’ipotesi di un rimpasto avanzata da Forza Italia – sarebbe andato a segno nelle “chiacchierate” informali durante la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di martedì all’Aquila e poi per tutta l’assemblea nazionale delle Province italiane, che fino a martedì ha portato in città esponenti politici di primo piano abruzzesi e non solo.
A RISCHIO TURSINI E GIULIANI
Tanto che proprio a fine assemblea il sindaco ha deciso di rilasciare una dichiarazione pubblica ai microfoni televisivi. Il suo messaggio è chiarissimo per le orecchie che devono ascoltarlo. Apre infatti al rimpasto imponendo una condizione: non si toccano gli assessori che sono stati eletti in consiglio comunale (e che quindi per entrare in giunta si sono dovuti dimettere dall’assemblea civica); di conseguenza, per lasciare spazio a un nome di Forza Italia, possono essere rimossi dalla lista degli assessori soltanto la titolare dei Trasporti Paola Giuliani, che è un tecnico, e quella del Sociale Manuela Tursini, che fu prima tra i non eletti di L’Aquila Futura e che, seppur vicina a Forza Italia in virtù dell’accordo del suo gruppo con il partito, non ha mai formalizzato l’ingresso tra gli azzurri (a differenza di Roberto Santangelo). Ha detto Biondi: «Se il tema è quello degli equilibri partitici, è evidente che la discussione si sposta su un livello diverso da quello locale, cioè regionale. E Guido Liris è la persona migliore per aprire questo confronto. All’esito del confronto bisognerà dire: qual è il problema, qual è la soluzione, ma anche quali le conseguenze. Perché se la soluzione passa per la rimozione di un qualsiasi assessore – io oggi non ho da lamentarmi dell’operato di nessun assessore – le conseguenze investirebbero la vita di altri 20 consiglieri. C’è un equilibrio generale da mantenere. Fatta eccezione per Giuliani e Tursini, tutti gli altri assessori sono stati eletti in consiglio comunale e con centinaia di voti. Non si può pensare di muovere le pedine senza che ci sia una ragione profonda e condivisa».
IANNI IN POLE POSITION
Ora la palla passa a Forza Italia. In particolare al vicecoordinatore provinciale Giorgio De Matteis, che deve incontrare di nuovo il mediatore – il senatore di FdI Liris, appunto – per rispondere all’apertura di Biondi. Tra tutti, c’è un nome che più di altri sembra in rampa di lancio per entrare in giunta al posto di Tursini o di Giuliani: è Maria Luisa Ianni, attuale consigliera comunale e capogruppo forzista. Ma la corsa per un posto in giunta è appena iniziata.
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