Biondi consegna il cantiere: il Gran Sasso riparte da qui

Il sindaco: «Primo pezzo di un progetto più ampio per tutto il nostro territorio» In due anni rinascerà un albergo di lusso: poi gli altri interventi per il turismo
L’AQUILA. Come fosse la posa di una prima pietra. Il sindaco Pierluigi Biondi sembra vederla così la consegna del cantiere per la ristrutturazione dello storico hotel di Campo Imperatore. Celebre per essere stato la prigione di Benito Mussolini fino al settembre del ’43, punto di riferimento per gli amanti dell’alta quota ma da anni in abbandono, nei piani di Biondi deve diventare, una volta riconsegnato alla sua vocazione di albergo di lusso, un volano per l’economia turistica dell’interno territorio.
cerimonia in alta quota
Che la consegna del cantiere debba essere, nel suo piccolo, un momento storico, lo dice la platea chiamata ad assistere. Biondi, seguito da una larga rappresentanza della sua amministrazione, porta tutti in funivia a 2.117 metri. Roba da tagli del nastro elettorali. Ma a urne chiuse da quattro giorni significa che davvero «è un giorno importante», come sottolinea il sindaco, «abbiamo lavorato molto e a lungo sul progetto, anche a costo di dilatare i tempi, come ad esempio per l’adeguamento antisismico che ho chiesto nonostante non dovevano esserci problemi da questo punto di vista. È il primo pezzo di un progetto più ampio sul Gran Sasso», ripete il primo cittadino, «servono molte risorse e ci stiamo lavorando, perché il Gran Sasso rappresenta un elemento importante di sviluppo per tutto il territorio».
i passi successivi
Non solo resort di lusso. Biondi parla di «strategia di ampio respiro», che ricomprende ad esempio «il collegamento meccanizzato, per cui abbiamo impegnato 1,7 milioni del Fondo complementare al Pnrr tra Fonte Cerreto e il parcheggio Simoncelli». Qui sono previste anche realizzazione di aree camper, infopoint e servizi. Poi ci sono i 900mila per riqualificare la funivia, e il collegamento maccanizzato Scindarella-Fossa di Paganica. «È un progetto lungo ma avviato, sul quale abbiamo le idee chiare», ricorda Biondi che, nella prospettiva di interventi più ampi nell’area, annuncia che chiederà al «nuovo Governo di aprire una trattativa per rivedere le zone sic, a suo tempo disegnate in maniera un po’ grossolana per usare un eufemismo: vanno compensate zone che meritano maggiore attenzione e rimodulate altre».
due anni di lavori
Intanto servono due anni per restituire lo splendore d’un tempo all’albergo edificato negli anni ’30. Il cantiere, per un lavoro che costa tre milioni e 800mila euro tra fondi Cipes e risorse comunali, ieri è stato consegnato nelle mani di Sv Edil e F.lli Di Nardo. «Ci affidiamo a un raggruppamento temporaneo di imprese aquilane, e questo mi fa essere ulteriormente fiducioso sulla qualità del lavoro», afferma Biondi. Secondo il capitolato, la durata degli interventi è stimata in 540 giorni. Ma il sindaco è realista: «Per vedere la struttura finita potrebbero volerci anche un paio d’anni, viste le condizioni in cui si lavora».
gli interventi
La ristrutturazione riguarda soprattutto l’interno, dove ci sarà una spa di lusso con sauna, bagno turco e piscina. Ridisegnando gli spazi verranno fuori camere con 80 posti letto. Saranno restaurati mosaici e altri elementi di pregio, riaperte le finestre murate ed eliminate le barriere architettoniche. Verranno ovviamente rifatti impianti termici, elettrici e antincendio, e ci sarà il miglioramento sismico «che ha comportato tempi più lunghi per la progettazione», ricorda Biondi, «ma che ho richiesto nonostante sembrava non ci fossero problemi».

