Biondi: dal governo altro rinvio sui 10 milioni

Il sindaco: «Ho avuto ragione a dimettermi». Oggi altro giro di consultazioni per la nuova giunta
L’AQUILA. «Nonostante le indiscrezioni, le rassicurazioni e le promesse, non vi è ancora traccia del decreto legge con i fondi per il riequilibrio del bilancio del Comune dell’Aquila. Né sul sito ufficiale del Governo, né sulle agenzie di stampa risulta essere inserito all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di quest’oggi alle 14 (ieri), il provvedimento contenente le misure a sostegno delle aree colpite dal sisma in Abruzzo, Centro Italia e Sicilia, nell’ambito del quale sono previsti interventi anche per L'Aquila».
Lo dichiara il sindaco dimissionario, Pierluigi Biondi.
«Mi auguro si tratti di una svista dell’esecutivo nazionale o che la disposizione possa arrivare all’attenzione dei ministri fuori sacco. In caso contrario, si tratterebbe di un fatto gravissimo, e sarebbe la riprova che le mie preoccupazioni non erano del tutto infondate».
«Ricordo, comunque, che i 10 milioni per la copertura delle maggiori spese e minori entrate», sostiene Biondi, «sono solo una piccola parte delle esigenze cittadine rappresentate a più riprese al governo, una condizione necessaria ma non sufficiente per un pieno rilancio del territorio, a partire dalla vicenda della restituzione delle tasse, passando per gli interventi straordinari per la ricostruzione pubblica, fino ad arrivare alle questioni non ancora risolte del personale precario, solo per citare alcune priorità».
Il sindaco comunque si è dimesso non soltanto per i 10 milioni che deve trasferire il governo – se non lo farà entro breve e il 31 marzo il consiglio comunale non potrà approvare il bilancio, il Comune verrà comunque sciolto e commissariato – ma anche e soprattutto per i problemi di composizione della nuova giunta. Oggi dovrebbero esserci gli incontri decisivi tra il coordinatore di FdI, Etel Sigismondi, e i gruppi consiliari.
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