Biondi: «Era giusto fermare tutto»

Il sindaco in riunione col prefetto dopo lo stop. Il cordoglio della politica regionale
L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore con delega all’aeroporto Livio Vittorini escono dopo la riunione con gli organizzatori. Appaiono visibilmente scossi. Parla solo il sindaco, esprime il suo dolore. «Un padre di famiglia», ripete. «È una tragedia incredibile». Lo show si ferma. Ci sono incombenze, il primo cittadino deve andare in prefettura per una riunione di coordinamento. «C’è il rischio che domani (oggi per chi legge, ndc) arrivino comunque 30mila persone, dobbiamo essere organizzati». Pochi minuti prima l’altoparlante aveva annunciato la sospensione della manifestazione. Nella riunione si è deciso di no, non si va avanti. Si ferma tutto. Mentre il primo cittadino annuncia lo stop, la piccola folla che si è riunita intorno a lui sembra annuire. «Per rispetto alla famiglia, è giusto così», dice Biondi. Poco prima era arrivato anche il senatore FdI Guido Liris, già medico del pronto soccorso. «Cordoglio e vicinanza alla famiglia del pilota dell’elisoccorso, straordinario interprete dell’emergenza». ll senatore si dice anche «vicino alla famiglia Silveri, che ha organizzato una manifestazione importante, bloccata per il secondo anno per un mortale incidente». «La tragica notizia che ha sconvolto quella che doveva essere una giornata di festa all’Aquila rende tristi tutti noi», è il commento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Una disgrazia che getta nello sconforto, lasciando senza parole». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale Massimo Verrecchia. «A titolo personale e dell’intero gruppo consiliare, esprimo cordoglio alla famiglia del co-pilota e vicinanza al personale del 118 dell’elisoccorso dell’Aquila». Insieme a Liris, esprimono «sgomento» anche gli altri parlamentari abruzzesi di FdI, Etelwardo Sigismondi e Guerino Testa. «Profondamente addolorata» si dice l’assessore comunale Ersilia Lancia. All’aeroporto c’è un viavai di gente. In un angolo c’è anche una vecchia conoscenza del mondo dell’aviazione aquilana. Corrado Ruggeri, a suo tempo presidente dell’Aeroclub L’Aquila e organizzatore di altri eventi come quello di ieri, il primo nel 1971. Ha quasi 80 anni. Appoggiato a una colonna, piange sommessamente «per quel ragazzo. Mi dispiace anche per il tanto lavoro degli organizzatori. Ma adesso penso soltanto a quel ragazzo e alla sua famiglia». (r.p.)

