Biondi: ex Intecs verso la “città della conoscenza”

30 Novembre 2019

L’AQUILA. Un “regalo di Natale” che farà felici diverse famiglie aquilane. Sono quelle dei ricercatori ex Intecs, in attesa da troppo tempo di una ricollocazione. Dopo le tante promesse, c’è...

L’AQUILA. Un “regalo di Natale” che farà felici diverse famiglie aquilane. Sono quelle dei ricercatori ex Intecs, in attesa da troppo tempo di una ricollocazione. Dopo le tante promesse, c’è finalmente un progetto concreto. Il sindaco, Pierluigi Biondi, sottolinea l’importanza del risultato raggiunto e rilancia il progetto della “città della conoscenza.
«La promessa del riassorbimento, entro Natale, di una parte dei 60 ricercatori ex Intecs nell'ambito del progetto ItalGovSatCom gestito da Thales Alenia Space Italia, è una buona notizia, non soltanto per i lavoratori e le famiglie coinvolte, ma anche perché segna il successo di politiche di investimento pubblico che mirano sulle tecnologie e sull'innovazione», sostiene Biondi. «Tanto più se la scelta di questi segmenti di mercato sono frutto di una riflessione che punta a cavalcare la tigre della modernità, per dare risposta a un territorio che, nel pieno della crisi economica del primo decennio del XXI secolo, ha scontato anche la calamità del terremoto. In quel periodo, nel mentre taluni approfittavano del sisma per fuggire altrove o per dismettere, alcune grandi aziende facevano la scelta coraggiosa di restare e rilanciare. È il caso della stessa Tas e della “cugina” Leonardo», sottolinea il primo cittadino, «che hanno deciso di riconsegnare all'Aquila stabilimenti avveniristici. È il caso del polo chimico-farmaceutico, con i contratti di sviluppo compartecipati dai fondi del Dl Abruzzo, che hanno visto la nascita di centri di ricerca di riferimento internazionale. Oggi è importante che quello slancio non venga perso e, anzi, si acceleri nella costruzione di quella “città della conoscenza”, che era tra le strategie indicate dall'Ocse come uno degli elementi di rinascita del cratere 2009. Una “città della conoscenza” che, oltre alle istituzioni statali e locali e al tessuto straordinariamente vivace delle piccole e medie imprese aquilane», rimarca Biondi, «impegnate sui temi dell'industria del futuro, deve poter contare sulle grandi aziende. Che sono chiamate ancora una volta a dimostrare che non sono grandi soltanto per il fatturato, ma soprattutto perché capaci di guidare un circuito imprenditoriale che quotidianamente genera idee e prodotti all'avanguardia. È per questo che garantire l'integrale ri-occupazione al personale ex-Intecs, ad alta qualificazione professionale, rappresenterebbe una vittoria di sistema. È per questo che l’amministrazione comunale è stata in prima linea nella vertenza, portata all'attenzione dell'ex sottosegretario Antonello Giacomelli, nell'evento di presentazione della sperimentazione del 5G, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Luigi Di Maio, allora vice premier e ministro del Lavoro, quando venne in città nel novembre dello scorso, e al ministro del Mise, Stefano Patuanelli, due mesi fa, in occasione della riapertura dell’ufficio di Poste Italiane in centro storico». Il sindaco, infine, sottolinea la «bontà della continuità amministrativa tra l’ex vice presidente della Regione Giovanni Lolli e l’attuale assessore Mauro Febbo. (v.p.)
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