Biondi: fase acuta finita, ma resta l’allerta

6 Agosto 2020

Elicotteri e squadre a terra ancora al lavoro sui piccoli focolai. Il ministro Costa presto in città per un bilancio sui danni

L’AQUILA. La città si è svegliata con un drastico calo delle temperature, ma anche con le sue montagne che respiravano, dopo sei giorni di fuoco e fumo. Il nubifragio di martedì sera ha domato gli incendi che hanno dilaniato 800 ettari di boschi, anche se l’emergenza non può dirsi conclusa. Ieri per la prima volta non è stato richiesto l’intervento dei canadair e per chiudere gli ultimi focolai hanno operato 2 elicotteri e le squadre di terra. Su iniziativa del Comune, si è riunita una task force, per iniziare ad affrontare i problemi legati al rischio idrogeologico. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha confermato che appena possibile si recherà personalmente nella zona, «per verificare l’entità dei danni e valutare gli interventi volti a scongiurare il rischio dissesto idrogeologico». Intanto, resta in vigore il divieto di accesso ai luoghi interessati dagli incendi.
TUTTO SOTTO CONTROLLO. Già in mattinata è apparso chiaro che la settima giornata di lotta contro le fiamme sarebbe stata diversa dalle precedenti. Il sindaco Pierluigi Biondi ha definito la situazione sotto controllo: «Le forti piogge hanno aiutato a domare le fiamme e per questo non è stato richiesto l'intervento dei canadair. In azione 100 vigili del fuoco e 50 alpini del IX Reggimento dell’Aquila per le operazioni di spegnimento e bonifica a terra, con 58 unità di Protezione civile. Operativi anche funzionari e tecnici del Comune per fornire tutto il supporto necessario mentre un elicottero effettua lanci puntuali d'acqua sugli ultimi fumaioli».
Per il sindaco, «la fase acuta è passata». Si è lavorato soprattutto su Monte Cascio, verso San Giuliano, dove era presente un focolaio visibile anche a distanza, prontamente segnalato ai vigili del fuoco anche da numerosi cittadini.
In volo anche l’elicottero Aquila Rossa. Alcuni fuochi residui, ieri mattina, pure nella frazione di Arischia, dove il peggio sembrava ormai passato, con lanci effettuati anche nella zona.
RIUNIONE OPERATIVA. Su impulso del sindaco Biondi, l’assessore alle Opere pubbliche, Vittorio Fabrizi, ha convocato una riunione per analizzare ed affrontare le eventuali problematiche legate all’assetto idrogeologico dei territori colpiti dagli incendi che hanno interessato la frazione di Arischia e i quartieri di Cansatessa-Pettino. All’incontro hanno partecipato tecnici del Comune dell’Aquila, rappresentanti di Università, Gran Sasso acqua e Protezione civile regionale.
«È stato un primo momento di confronto», hanno dichiarato Biondi e Fabrizi, «nel corso del quale è stato fatto il punto su alcune problematiche, vecchie e nuove, delle aree colpite dalle fiamme e tracciatoe un percorso da seguire per definire una proposta di interventi per i quali sarà poi necessario individuare le risorse e i canali di finanziamento. Il gruppo di lavoro era già stato convocato nei giorni scorsi, mentre l’incendio era ancora in corso, e si incontrerà nuovamente a breve. La comunità sarà informata sulle attività e le iniziative che verranno intraprese».
ACCESSO VIETATO. Il Comune ha ribadito che in virtù dell’ordinanza firmata dal sindaco il primo agosto, «è fatto assoluto divieto a persone non autorizzate ad accedere nei luoghi del territorio comunale interessati dagli incendi divampati a partire dallo scorso 30 luglio».
Dunque, «l’emergenza è ancora in corso e l’avvicinarsi alle zone percorse dalle fiamme rappresenta tuttora un pericolo per l’incolumità personale e potrebbe compromettere le menzionate operazioni di spegnimento».
LA SOLIDARIETÀ. Tra i tanti episodi di vicinanza della popolazione ai soccorritori, particolarmente apprezzato il gesto di Carlo, un ragazzino aquilano di 11 anni, che ha comprato dei gelati che ha poi consegnato ai vigili del fuoco di Teramo, affinché venissero donati ai tanti operatori impegnati in una difficile e faticosa lotta contro il fuoco. I vigili del fuoco del Comando di Teramo, insieme ad altre squadre arrivate da tutta Italia e persino dal Veneto, hanno collaborato con i colleghi aquilani per combattere le fiamme giunte a ridosso della città.
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