Biondi: «La Maratona jazz si farà» Confermata la data del 2 settembre

8 Giugno 2018

Il sindaco rassicura: «I finanziamenti non sono un problema e il Ministero farà la sua parte» Le prossime settimane si lavorerà per l’allestimento di un cast e di un cartellone adeguati all’evento

L’AQUILA. «Prima di lasciare l’incarico, il ministro Dario Franceschini ha firmato l’autorizzazione alla quarta edizione della Maratona jazz. I fondi non sono un problema: noi faremo la nostra parte e il ministero farà la sua». Poche parole, quelle del sindaco Pierluigi Biondi e una data da segnare in agenda: domenica 2 settembre, il nuovo appuntamento per gli appassionati del jazz. Stand, set acustici, installazioni a tema e palchi più elaborati torneranno a riempire il centro storico per un evento che ogni anno coinvolge centinaia di jazzisti da tutta la Penisola, pronti a suonare a titolo gratuito come segno di vicinanza e sostegno nei confronti delle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Una kermesse musicale che sin dalla sua prima edizione si è trasformata in un successo di pubblico con migliaia di persone ad affollare i vicoli del centro storico spostandosi da una postazione all’altra sino al concertino finale: nel 2015 in piazza Duomo, mentre negli anni successivi a Collemaggio. Una manifestazione che vede in campo alcune tra le associazioni più rappresentative in Italia: dalla Casa del jazz ad I-Jazz, fino a Midjazz, il sodalizio dei musicisti che da poco vede il vicepresidente uscente, Simone Graziano, alla guida. Un’orchestra solida e affiatata diretta dal trombettista Paolo Fresu, anima di questa iniziativa che, negli ultimi due anni, ha allargato il campo verso varie sedi del centro Italia. Nelle scorse settimane sono stati programmati alcuni sopralluoghi tecnici volti ad individuare i palchi più funzionali all’edizione 2018. Particolarmente suggestiva, l’anno scorso, l’apertura davanti alla fontana delle 99 Cannelle con il concerto di Peppe Servillo accompagnato dalla Solis String Quartet. Canzoni popolari italiane scandite dal rumore dell’acqua che scorre. Poi, l’esibizione dell’ensemble gospel"Saint Louis Voices", di fronte alla Casa dello Studente. «Si può partire da un dolore per ricominciare», aveva detto Servillo prima di iniziare a cantare, «e in questo la musica può fare qualcosa perché forma il carattere e rende le persone migliori. La musica è espressione dello spirito e fa sì che in quello spirito custodiamo la memoria di quanto è avvenuto». E proprio in quella occasione, l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo aveva ricordato la sfida di quest’anno: quella di assicurare una gestione dei fondi tale da permettere un’edizione dignitosa. Difficilmente, in ogni caso, sarà possibile mantenere gli standard organizzativi degli scorsi anni, anche se le aspettative sono comunque alte per un evento che ormai chiude le festività legate alla Perdonanza. Del resto, la collaborazione attiva da parte di molti locali del centro storico – più volte protagonisti dell’organizzazione di serate d’anteprima – può contribuire a regalare alla città delle serate indimenticabili. Il resto, come sempre, lo farà la risposta della gente in un momento in cui il centro storico sta riscoprendo nuova vita, giorno dopo giorno. Nell'arco delle prossime settimane verrà delineato un programma di massima e ci saranno le prime indicazioni relative agli ospiti.
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