Biondi: «La ricostruzione avanza»

Il punto. Il sindaco promette di restituire vere scuole agli alunni entro fine mandato
L’AQUILA. «Per noi ogni anno equivale a un secolo. Non soltanto per l’intensità del lavoro, delle sollecitazioni che riceviamo, ma anche per i progressi che vediamo». Per il sindaco Pierluigi Biondi il quindicesimo anniversario dal sisma del 2009, deve accendere un faro non solo sul dramma e sul dolore della città, ma anche sul cammino di ricostruzione percorso finora. «Riaprono chiese, edifici, come palazzo Margherita, che abbiamo inaugurato a dicembre dello scorso anno», spiega. «E poi vediamo cantieri che aprono, quello del quarto cantone nel cuore della città, le chiese che nel frattempo abbiamo riaperto, gli spazi di socialità che stiamo restituendo, l’impiantistica sportiva: insomma le differenze ci sono e notevoli». Poi il sindaco fa riferimento ai progressi nella ricostruzione, specialmente paragonandoli con gli ultimi cinque anni, facendo un appunto sulla programmazione dell’edilizia scolastica, ferma da troppo tempo, che adesso ha cominciato a prendere forma: «Mi riferisco anche soprattutto al lavoro nella programmazione dell’edilizia scolastica che è culminata con una delibera Cipes che ha stanziato ulteriori 33 milioni di euro per la sola città dell’Aquila, con un piano che riguarda una decina di edifici. E puntiamo a restituire scuole vere degne di questo nome a tutti gli studenti entro la fine del mandato». (m.c.)
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