Biondi: «Niente restrizioni in più ma non siamo ancora al sicuro»

Il sindaco dopo l’appello del primario Marinangeli («Scarso senso civico, servono misure adeguate») «Verificati i numeri dopo l’incontro dal prefetto: non saranno interdette per ora le aree della movida»
L’AQUILA. Non sarà emessa, almeno per il momento, alcuna ordinanza più restrittiva che inasprisca il regime di limitazioni già imposte dalla zona arancione. Il sindaco Pierluigi Biondi, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Cinzia Torraco – nel corso del quale è stata affrontata anche la questione degli assembramenti rilevati nelle serate di venerdì e sabato in centro – ha escluso la chiusura delle piazze più affollate. Poche ore prima, il dottor Franco Marinangeli, primario di Rianimazione, aveva parlato di episodi di «scarso senso civico» e «reparti pieni», auspicando «nuove regole restrittive» e «controlli rigidissimi». Il numero di persone in sorveglianza attiva, ovvero i contatti stretti di casi confermati, nell’area dell’Aquila, sono 1.610. Otto i casi in più (482 positivi in tutto).
«NUMERI IN CALO». Questa la posizione del sindaco. «Verificati i numeri delle ultime due giornate, in cui si evidenzia un rallentamento dei contagi – anche se il dato potrebbe risentire delle oscillazioni che si registrano nel fine settimana relativamente alla somministrazione di tamponi – e a seguito di un confronto con prefetto, questore e rappresentanti delle forze dell’ordine», argomenta Biondi, «si è convenuto sull’opportunità di non adottare provvedimenti per l’interdizione di alcune zone della città, in particolar modo quelle della cosiddetta movida. Almeno in questa fase. Continueremo a osservare attentamente l’andamento della curva epidemiologica per valutare la necessità di intervenire in maniera più stringente, consapevoli che da sabato scatterà la zona rossa sull’intero territorio nazionale. Rinnovo l’appello alle persone, ai giovani e a quanti, agevolati dall’allungamento delle giornate e dal bel tempo, manifestano la necessità di trascorrere momenti di aggregazione e socialità: utilizziamo al meglio, oggi, quel minimo di libertà che è ancora concessa affinché domani, con la campagna vaccinale a pieno regime, tutti possano goderne a pieno», conclude il primo cittadino. Il sindaco ha anche diffuso un messaggio sui canali social Facebook e Instagram sull’argomento. Il sindaco è fiducioso sul fronte vaccini. «Quando l’immunizzazione sarà più estesa potranno riaprire bar, ristoranti, palestre, centri sportivi, musei, luoghi dove si può fare cultura e si può fare sport. Arriveranno massicce quantità di vaccini, anche della tipologia che consente una sola dose, quindi dando la possibilità di accelerare la campagna stessa, ma fintantoché non avremo queste certezze servono precauzioni, accortezza e rispetto delle regole. Vale la pena fare quest’ultimo sforzo prima di vedere, finalmente, la luce in fondo al tunnel».
42 MULTATI. Secondo i dati diffusi dalla prefettura, lo scorso weekend ha visto impegnati, su tutto il territorio provinciale, gli uomini di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia provinciale e Polizie municipali, i quali hanno effettuato 787 controlli, con 42 persone sanzionate per il mancato rispetto delle norme anticontagio, 206 attività o esercizi controllati, 2 titolari sanzionati e una chiusura provvisoria. Multata anche una farmacia del circondario che non ha esposto le tabelle con le norme anticontagio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

