Biondi: Parco della Memoria ultimato entro metà aprile

2 Aprile 2021

L’inaugurazione rinviata. Il sindaco: «Decisione presa dai familiari delle vittime La ditta sta procedendo alla pavimentazione, già pronta l’illuminazione»

L’AQUILA. «Subito dopo Pasqua, al massimo nei dieci giorni successivi, verranno ultimate le opere di rifinitura e il cantiere del Parco della Memoria potrà definirsi tecnicamente concluso». Ad assicurarlo è il sindaco Pierluigi Biondi, all’indomani della decisione di rinviare l’inaugurazione del luogo simbolo dedicato alle vittime del terremoto che ha colpito la città nel 2009. Il Parco, infatti, doveva essere inaugurato lunedì prossimo, il 5 aprile, la sera precedente al 12esimo anniversario del sisma. Una richiesta da parte dei familiari delle vittime, tuttavia, ha fatto slittare in avanti la data della cerimonia, che con ogni probabilità si terrà tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.
L’obiettivo del rinvio è permettere a un numero maggiore di persone di partecipare all’apertura del Parco.
«Abbiamo aspettato 12 anni per vedere realizzato questo luogo simbolico», ha commentato la portavoce del Comitato dei familiari delle vittime del sisma, Antonietta Centofanti. «Ci dispiacerebbe se a poter partecipare fossero in pochissimi, magari neanche tutti i parenti delle vittime». La richiesta è stata accolta dal Comune, che nelle prossime settimane stabilirà una prossima data per la cerimonia.
I LAVORI. Intanto, i lavori all’interno del Parco vanno avanti. Dopo l’installazione dell’obelisco di 15 metri, al centro dell’area, avvenuta lo scorso 20 marzo, infatti, è terminato anche il posizionamento delle lastre di marmo con i nomi delle 309 vittime del terremoto, retroilluminate. Nei giorni scorsi è stata completata anche l’installazione delle panchine. «In questi giorni la ditta incaricata sta procedendo alla pavimentazione, le vasche della fontana monumentale sono state riempite con l’acqua e saranno collaudate le pompe che regolano il ricircolo. L'impianto delle luci a terra è pronto e si stanno posizionando i lampioni», spiega il primo cittadino. «L'intera area verde circostante è stata già sistemata e ripulita».
CHIUSURA AL PUBBLICO. Il sindaco precisa, dunque, come lo slittamento della data di inaugurazione non sia assolutamente legata a ritardi di nessun genere nelle opere.
«I lavori del Parco della Memoria, allo stato attuale, sono completati al 99 per cento», aggiunge, «ma sino a quando non sarà aperto al pubblico, questo spazio rimarrà delimitato dalle cancellate del cantiere».
LA PROSSIMA DATA. Perché il luogo simbolico venga inaugurato, dunque, bisognerà attendere che l’emergenza sanitaria legata al Covid allenti la morsa e che sia possibile tornare a organizzare cerimonie con numeri di partecipanti relativamente alti. Per questo si sta pensando di rimandare tutto alla fine della primavera o al massimo all’inizio dell’estate.
Con la complicità della bella stagione, infatti, è possibile una riduzione dei contagi. «Abbiamo sostenuto e condiviso la richiesta dei Comitati dei familiari delle vittime di inaugurare uno spazio così importante per la comunità in un momento successivo al 6 aprile», continua Biondi. «Ci auguriamo che a questa cerimonia, pandemia permettendo, possano partecipare tutti i cittadini che vorranno farlo».
VIABILITÀ. La polizia municipale ha adottato un’ordinanza sulla viabilità con alcune prescrizioni per il 5 e 6 aprile. In particolare, dalle 16 alle 22 del 5 aprile saranno vietati transito e sosta a piazza Duomo, in occasione della messa in suffragio delle vittime alla chiesa delle Anime Sante e delle successive accensioni del braciere e del fascio di luce, mentre il 6 aprile, dalle 10 alle 13, sarà vietata la sosta lungo via XX Settembre, dal civico 52 fino all’incrocio con via dell’Orto agrario.
Sempre su via XX settembre, sarà interdetta la circolazione limitatamente allo svolgimento della cerimonia in ricordo delle vittime della Casa dello studente, programmata per le 12 davanti all’area che ospitava l’edificio in questione fino alla notte del 6 aprile 2009.
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