Biondi strapazza la Lega e aspetta scuse pubbliche

11 Gennaio 2021

Il sindaco: «Salviniani in giunta ma solo quando si torna al rispetto delle regole» E definisce «ridicole» le accuse del Pd di governare senza una visione strategica

L’AQUILA. «Quando si fa parte di una coalizione non si possono accampare diritti di prelazione». La posizione di Pierluigi Biondi nei confronti della Lega non cambia. «Se i salviniani vogliono riappropriarsi dei tre assessorati che avevano fino a sei mesi fa, dice il sindaco, dovranno rinnovare pubblicamente – così come pubblicamente l’avevano tolta – la fiducia nella maggioranza». È il passaggio politico che il tavolo regionale del centrodestra, nella riunione tenutasi giovedì scorso a Pescara, ha posto come condizione irrinunciabile per la riconciliazione. «Giovedì scorso», spiega Biondi, «è stato ribadito un principio: il rispetto delle regole. Nel 2017 abbiamo iniziato un percorso, poi per motivi contingenti i rapporti di forza sono cambiati. Ma nessuno si può permettere di aggredire gli altri o di fare sparate, per lo meno non pubblicamente. Non si può stare in una maggioranza e dire di provare vergogna nel farne parte». Biondi risponde anche alle dichiarazioni del Partito democratico, che sabato, in conferenza stampa, lo ha incalzato accusandolo di anteporre le sue mire personali da leader di partito agli interessi della città, di governare senza una visione strategica e di rivendicare come suoi risultati che invece sono la conseguenza di progetti ideati e voluti dalle amministrazioni di centrosinistra. «Sono accuse ridicole», ribatte il primo cittadino. «Le elezioni politiche sono ancora lontane, non è ancora stata votata la nuova legge elettorale, non c’è nessuna competizione con nessuno per eventuali candidature anche perché di spazio ce n’è per tutti. Forse il Pd proietta sugli altri i problemi che ha al suo interno, e mi riferisco a chi sarà il loro candidato sindaco tra un anno e mezzo. Da quando sono sindaco abbiamo stabilizzato i fondi per il Gssi e il Maxxi, risolto il problema della sede della Soprintendenza, ottenuto che aprissero all’Aquila la scuola di formazione nazionale dei vigili del fuoco e del nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri. Abbiamo approvato il nuovo Piano del commercio, le linee guida della Smart city, il piano di sviluppo del Gran Sasso. A breve sarà pronto il nuovo Pums e sul Covid abbiamo istituito un gruppo di lavoro e presentato i progetti per la nuova programmazione dei fondi europei. Se questo vuol dire non avere una visione... Quanto alla ricostruzione delle scuole, la deroga al codice degli appalti è frutto di un emendamento presentato da Italia Viva, non dal Pd, tanto è vero che la norma nel Decreto scuola non c’era».
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