Bisegna, bovini lasciati morire di fame, denunciati due allevatori

19 Maggio 2015

Corpo forestale e guardia Parco trovano nel territorio del Pnalm una ventina di animali malnutriti e pieni di zecche: i capi malati venivano portati all'alpeggio e abbandonati

BISEGNA. Hanno fatto morire di fame, nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Molise e Lazio, 20 bovini lasciandoli all'alpeggio e senza più curarsi di loro. Per questo motivo due allevatori di Bisegna (L'Aquila) sono stati denunciati in concorso,dal Corpo forestale dello Stato e dalle guardie del Parco, alla procura della Repubblica di Avezzano, con le accuse di uccisione di animali, inosservanza dell'Ordinanza delle Autorità, omessa custodia e malgoverno. «Il ritrovamento delle 20 carcasse di bovini - ha commentato il presidente del Parco Nazionale, Antonio Carrara - è la dimostrazione che è necessario ricondurre il comparto della zootecnica al rispetto di regole certe per la tutela degli animali e per il benessere dell'uomo». Gli animali rinvenuti morti, come accertato dal servizio veterinario della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, mostravano un livello marcato di denutrizione e una massiccia infestazione di zecche. «Nel frattempo - ha dichiarato il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, Ciro Lungo - prosegue il nostro impegno per il pieno ripristino della legalità in tutti gli ambiti che interessano la tutela e la conservazione dell'orso bruno marsicano».