Blitz contro i Casalesi, un arresto anche a L'Aquila

20 Aprile 2016

I carabinieri del comando provinciale di Caserta stanno eseguendo cinque ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati accusati di estorsione. Tutti avrebbero favorito il clan di Antonio Iovine detto "O Ninno"

L'AQUILA. Tra San Cipriano da Aversa (Caserta), Napoli, Benevento, L'Aquila e Frosinone, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta stanno dando esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip di Napoli, nei confronti di 5 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione in concorso aggravata dall'utilizzo di armi e di detenzione e porto illegale di armi, con l’aggravante dell’aver commesso i fatti con metodo mafioso e per favorire il clan dei Casalesi, in particolare la fazione riconducibile ad Antonio Iovine, detto "O Ninno". La presenza di appartenenti e fiancheggiatori del clan dei Casalesi legata alla ricostruzione della città dell'Aquila è stata denunciata, recentemente, anche dal parroco di Tempera don Gallo.