Blitz nel casolare della droga: tre arresti

25 Maggio 2016

Giovani sorpresi nella frazione di Paterno, lavoravano al confezionamento di hashish e cocaina

AVEZZANO. La solita storia: dovevano trovarsi lontano dall’Italia perché colpiti da un decreto di espulsione e invece lavoravano clandestinamente al confezionamento di hashish e cocaina all’interno di un casolare abbandonato nel Fucino, nei pressi via Pietragrossa a Paterno. Con queste accuse la polizia ha arrestato nel corso di una retata tre persone di nazionalità marocchina e sequestrato diverse dosi di droga. In manette sono finiti R.L. 37 anni, F.M. (23) e M.E.H. (29), tutti irregolari sul territorio nazionale, con precedenti penali e sottoposti a un ordine di espulsione. Quando la polizia ha fatto irruzione nel casolare erano intenti a suddividere la droga in singole dosi. L’operazione è scattata durante un normale controllo stradale. Una pattuglia della polizia della sottosezione di Avezzano, mentre stava multando un automobilista appena fermato, ha notato entrare nell’edificio, una struttura fatiscente, alcuni giovani di origini magrebine. L’insolita situazione ha spinto i poliziotti Pasquale Iulianella e Sandro Franchi a richiedere l’intervento dei colleghi del commissariato, guidato dal vicequestore Paolo Gennaccaro. Il personale della squadra anticrimine e della squadra volante è arrivato sul posto e ha fatto irruzione nel casolare sorprendendo i tre stranieri mentre erano intorno al tavolo con la droga e le buste per la suddivisione delle dosi tra le mani. La perquisizione eseguita ha permesso di trovare trecento grammi di hascisc e 60 grammi di cocaina. La sostanza stupefacente era già nelle singole buste ed era divisa in dosi di vario peso. Nella struttura c’era anche tutto l’occorrente per il taglio e il confezionamento, oltre a denaro in contante con banconote di vario taglio. Secondo la polizia si tratta di soldi provenienti dall’attività di spaccio. I tre marocchini sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Avezzano. Le indagini sono in corso e la polizia non ha fornito le generalità complete degli arrestati. Sono numerosi i casolari scoperti in questi anni dalle forze dell’ordine e utilizzati a scopi illeciti, come la lavorazione della droga e lo spaccio. In molte occasioni vengono trasformati in supermarket di sostanze stupefacenti, ma più spesso sono delle vere fabbriche di droga, soprattutto perché il più delle volte passano inosservate agli occhi di curiosi.

Pietro Guida

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