Bloccati i camion alla Santa Croce

27 Ottobre 2016

Canistro, operai in sciopero: impedita la consegna dell’acqua. Alta tensione anche alla Vesuvius

CANISTRO. I lavoratori della Santa Croce incrociano le braccia e impediscono ai tir carichi di acqua di lasciare l’azienda. Aspettano da giorni di sapere cosa ne sarà del loro futuro, mentre va avanti senza sosta il botta e risposta tra il patron della Santa Croce, Camillo Colella, e la Regione Abruzzo che ha preparato un nuovo bando per la concessione delle acque. «Preso atto che la società continua a imbottigliare e a caricare il prodotto, nonostante abbia dichiarato il licenziamento di tutti i lavoratori, a causa della mancata autorizzazione a lavorare sulle sorgenti Santa Croce», hanno spiegato Franco Pescara (Fai-Cisl), Marcello Pagliaroli (Flai- Cgil) e Leonardo Lippa (Uila- Uil), «considerando anche il mancato anticipo della cassa integrazione, come previsto dalle norme contrattuali e altre inadempienze contrattuali, confermiamo lo stato di agitazione». Ieri pomeriggio, durante il sit-in fuori dallo stabilimento, parte dei 74 lavoratori ha impedito ai tir carichi di acqua Santa Croce di lasciare l’azienda. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per monitorare la situazione. Lo sciopero andrà avanti fino a domani.

Intanto, il consigliere regionale Emilio Iampieri ha presentato un’interrogazione al vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, sul futuro della Vesuvius che entro fine anno lascerà Avezzano mandando a casa 83 dipendenti. «È necessario trovare imprenditori disponibili a rilevare la Vesuvius per salvaguardare i posti di lavoro e le professionalità acquisite», ha precisato Iampieri, «la multinazionale inglese ha rifiutato ogni proposta perché aveva già deciso di localizzare in Polonia lo stabilimento di Avezzano e quello di Cagliari e ci ha fatto solo perdere tempo prezioso. Adesso bisogna muoversi in fretta per trovare soluzioni alternative e concretizzabili: la presenza dell’azienda in Abruzzo rimane strategica per il mercato nazionale dei refrattari per l’acciaieria, gli interlocutori che hanno manifestato interesse ci sono, la Regione non rimarrà a guardare».

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