Blocco delle tariffe e sicurezza Ecco le richieste dei 110 sindaci

Carsoli, i primi cittadini abruzzesi e laziali tornano a sollecitare l’apertura di un tavolo istituzionale Nazzarro: «Vogliamo certezze per non ritrovarci a fine anno con l’annuncio di nuovi aumenti»
CARSOLI. Un tavolo istituzionale per discutere della sicurezza e del blocco delle tariffe di A24 e A25. E poi la certezza immediata che ci sarà lo stop ai rincari fino a fine anno. Questo quanto chiederanno gli oltre 110 sindaci abruzzesi e laziali del comitato contro il caro pedaggi. Ieri pomeriggio i sindaci si sono riuniti, online e in presenza nella sala consiliare del Comune di Carsoli per riprendere la discussione interrotta dopo l'annuncio del ministro Enrico Giovannini del blocco fino a fine anno degli aumenti del 34,5% che sarebbe dovuti scattare il primo luglio. «Siamo tornati a riunirci perché vogliamo conoscere gli atti con i quali il ministro bloccherà fino al 31 dicembre l'aumento dei pedaggi autostradali», ha evidenziato Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli e coordinatrice del comitato contro il caro pedaggi. «I sei mesi da gennaio a luglio sono stati stoppati direttamente da Strada di Parchi, ora lo ha deciso il Governo ma, anche alla luce delle notizie delle ultime settimane, vogliamo delle certezze. Credo sia normale che ci spieghino quale sia il provvedimento adottato per garantire questo blocco perché le parole del ministro in parlamento non ci bastano». La rassicurazione arrivata dal ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, a inizio maggio sul blocco delle tariffe autostradali fino a fine 2022 non ha quindi rassicurato i sindaci e gli amministratori abruzzesi. Anche se prima dell’annuncio del ministero temevano di avere solo poche mesi a disposizione per trovare una soluzione – visto che Strada dei Parchi aveva stabilito in blocco delle tariffe per A24 e A25 dal primo gennaio al primo luglio – subito dopo hanno iniziato a preoccuparsi per la possibile assenza di una strategia volta a fare in modo che l'ombra dei rincari non si ripresenti ad ogni fine anno. Per il momento, infatti, non si conosce la strada che il governo vuole seguire per bloccare definitivamente gli aumenti dei pedaggi delle due arterie autostradali. Probabilmente si sta valutando anche la nota che Strada dei Parchi gli ha fatto recapitare nei giorni scorsi chiedendo di cessare il contratto di gestione. La società del Gruppo Toto, che dovrebbe gestire l’autostrada fino al 2030, ha chiesto di stoppare tutto per i problemi relativi alla carenza di fondi e alla mancata approvazione del piano per la messa in sicurezza.
«Invieremo una lettera al ministro, al governo, ai commissari e continueremo a chiedere l'istituzione di un tavolo istituzionale per discutere del blocco delle tariffe e della sicurezza di A24 e A25», ha concluso Nazzarro a nome degli amministratori abruzzesi e laziali che compongono il comitato. «Non possiamo continuare a rinviare una questione che va subito affrontata. Facciamo appello a tutti affinché si possa arrivare a costituire il tavolo sul quale affrontare tutte le questioni che riguardano le arterie autostradali». Intanto Strada dei Parchi, attraverso l’amministratore delegato Riccardo Mollo, ha annunciato che la società ha pronto un piano per chiudere i cantieri presenti sulle autostradali entro l’estate per evitare i disagi durante il periodo delle vacanze. In questo modo si eviteranno code e problemi per gli utenti. Si procederà nelle prossime settimane, quindi, con l’ultimazione degli interventi in corso e con la chiusura progressiva dei cantieri su A24 e A25.
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