Blog violato, assolto il fratello del sindaco

21 Marzo 2018

Roccaraso, Stefano Di Donato non è l’hacker riuscito ad entrare nel profilo della giornalista Montenero

ROCCARASO. Il fratello del sindaco di Roccaraso non è un hacker. Lo ha stabilito il giudice Marco Billi mandando assolto Stefano Di Donato, 37 anni, fratello di Francesco (il primo cittadino) dalle accuse di accesso abusivo a un sistema informatico e telematico. Secondo le accuse Di Donato sarebbe entrato nel profilo della giornalista Loretta Montenero, blog in cui venivano rilasciati commenti e impressioni sulle notizie di cronaca del territorio. I fatti risalgono al 2013 quando dalla polizia postale arrivò una segnalazione al webmaster che gestiva un sito locale on line, in cui si affermava che il sito era sotto osservazione per dei commenti ritenuti offensivi nei confronti di alcuni articoli e dei giornalisti che li avevano scritti.
Fin dall’inizio la giornalista presa di mira disse che quei commenti non erano stati scritti da lei e che molto probabilmente, qualcuno era riuscito a entrare in possesso della password di accesso della rubrica. Un mistero che diventò oggetto di indagine da parte della Procura dell’Aquila che affidò alla polizia postale il compito di scoprire l’hacker che era riuscito con grande abilità a violare il blog della giornalista. La polizia postale puntò il dito su Stefano Di Donato indicandolo come autore di quei commenti diffamatori. Nel processo la Montenero si è anche costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 20 mila euro. Ma nel corso del dibattimento l’accusa non è riuscita a fornire un quadro probatorio che potesse dimostrare la colpevolezza dell’imputato, tanto che il giudice lo ha assolto.
«Siamo riusciti a scardinare il castello accusatorio», afferma l’avvocato Gianluca Museo, difensore di Stefano Di Donato, «e a dimostrare la nostra assoluta estraneità ai fatti contestati». (c.l.)
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