Boccia lascia Di Pangrazio Fulmine a Palazzo di città

Avezzano, l’ex vicesindaco chiede la costituzione del Gruppo misto in consiglio «La goccia è stata il muro della coalizione per l’elezione delle Commissioni»
AVEZZANO. Coalizione Di Pangrazio addio. Ferdinando Boccia passa al gruppo misto. La bomba, che potrebbe dare il la anche ad altri movimenti nelle file della minoranza nel comune di Avezzano, è racchiusa in due righe consegnate nelle mani della presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati – e per conoscenza al sindaco, Gabriele De Angelis – affinché adotti, con «effetto immediato, le procedure necessarie alla costituzione del gruppo misto».
PRESA DI DISTANZA. L'ex vice sindaco, nell'inedita veste di consigliere di minoranza e presidente della commissione Bilancio, eletto con un voto unanime nelle scorse settimane, quindi, prende le distanze dalla coalizione e si piazza a centrocampo.
«Né con la maggioranza», sottolinea Boccia, «né con la minoranza. La mia scelta è mirata solo a essere più autonomo nelle decisioni inerenti la gestione amministrativa riguardanti la città. La mia presa di distanza, quindi, non va in contrasto con nessuno, però qui si deve amministrare Avezzano».
DI VOLTA IN VOLTA. L'ex numero due di Gianni Di Pangrazio, dunque, «valuterà come votare di volta in volta. Però tenendo sempre al centro gli interessi della città».
LA GOCCIA. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata l'elezione dei presidenti delle commissioni Urbanistica e Sociale, rispettivamente Luigia Francesconi (Udc) e Donato Aratari (Responsabilità civica) dove Ferdinando Boccia, a differenza della coalizione di minoranza, intendeva «restituire la cortesia», ovvero eleggere i presidenti, seppure delle file della maggioranza, all'unanimità.
Niente da fare, i colleghi di minoranza hanno optato per il muro contro muro e l'ex vicesindaco ha sbattuto la porta e se n’è andato via.
LA FRITTATA E IL MOTIVO. Ma ormai la frittata era fatta. Qualche giorno di riflessione e il presidente della commissione Bilancio ha chiuso definitivamente la porta ai suoi compagni di viaggio. «Uno dei motivi che mi hanno spinto a prendere le distanze dalla coalizione Di Pangrazio e a costituire il gruppo misto», sottolinea Boccia, «è stata la non condivisione della linea proposta dal gruppo. Visto che in commissione Bilancio ero stato eletto all'unanimità, pensavo di allentare questa morsa di contrasto tra maggioranza e minoranza, che sta ritardando l'azione amministrativa della città, con un voto unanime sia per la Francesconi che per Aratari». Boccia, quindi, ha rotto gli indugi ed è passato nel mondo di mezzo. Niente di più. Per ora, ovviamente.
GRANDI MANOVRE. A Palazzo di città, comunque, continuano le grandi manovre per “sottrarre” pezzi al campo avversario. Il passaggio di Boccia al gruppo misto, in posizione equidistante, assottiglia le fila della minoranza, in attesa del prossimo round al Tar (25 luglio) per conoscere chi tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti è il legittimo titolare del seggio conteso: se entra la donna, la maggioranza scende; se resta il consigliere, bocce ferme. Ma la giostra della politica a Palazzo di città continua comunque a girare e sta per regalare altre novità.
CAMBI DI CASACCA. Superati gli scogli del consuntivo, infatti, la coalizione del sindaco Gabriele De Angelis sembra destinata a crescere. Rumors del Palazzo municipale danno, infatti, per imminente nuovi salti della quaglia, cambi di casacca, in direzione di Forza Italia, mentre si registrano movimenti anche sul fronte della Lega, che potrebbero scompaginare il quadro attuale.
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