Bocciato il nuovo centro commerciale

Consiglio comunale, la maggioranza di centrodestra si sfalda sul progetto presentato per Centi Colella
L’AQUILA. La maggioranza di centrodestra in Comune si sfalda ancora una volta sui centri commerciali. Il consiglio comunale, riunitosi ieri in via telematica, ha bocciato con 18 voti contrari, 5 favorevoli e 3 astensioni (tra cui quella del sindaco Pierluigi Biondi) la delibera che conteneva una variazione di destinazione d’uso – da direzionale a commerciale – per alcuni terreni aCenti Colella. Il provvedimento, che avrebbe dato il via libera alla costruzione di un centro commerciale da 3.300 mq, di cui 2.500 destinati a negozi, 600 a servizi di vicinato e 200 a bar, è stato affossato, oltre che dall’opposizione – hanno votato no Stefano Albano e Stefano Palumbo del Pd, Giustino Masciocco di Articolo 1, Lelio De Santis dell’Idv, Angelo Mancini di L’Aquila Sicurezza Lavoro, Paolo Romano di Italia Viva, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Elia Serpetti del Passo Possibile – anche da buona parte della maggioranza. Si sono espressi in maniera contraria, infatti, Giancarlo Della Pelle, Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Leonardo Scimia e Ersilia Lancia di Fratelli d’Italia (il partito del sindaco); Bernardino Morelli di Forza Italia; Luciano Bontempo dell’Udc e i due consiglieri del gruppo misto, appartenenti comunque al centrodestra, Roberto Jr Silveri e Tiziana Del Beato. Gli unici sì sono arrivati dal gruppo della Lega (Francesco De Santis, Luigi Di Luzio, Laura Cucchiarella) e dai due consiglieri di L’Aquila Futura, Luca Rocci e Roberto Santangelo. Ad astenersi sono stati, oltre a Biondi, il presidente del consiglio Roberto Tinari (Forza Italia) e il consigliere di Benvenuto Presente (altra forza di maggioranza) Daniele D’Angelo. In sostanza, ieri si è ripetuto quello che era già accaduto dieci giorni fa, con la bocciatura di un altro progetto che prevedeva la costruzione di un altro centro commerciale a Pettino. Anche in quell’occasione, la delibera era stata impallinata dal fuoco incrociato di maggioranza e opposizione. E se due indizi fanno una prova, Biondi ha ora di che preoccuparsi per la stabilità della coalizione che lo sostiene. «Il sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini le ragioni di questo scontro politico fragoroso, ma anche la Lega dovrebbe trarre le dovute conseguenze politiche, se non vuole passare come il partito incollato alle sedie del potere» tuona Lelio De Santis. «Biondi» commenta il Passo Possibile «ha bocciato il suo assessore all’Urbanistica perché non ha fatto trovare né i voti del suo gruppo d’appartenenza né il suo, optando per un’astratta astensione. Fratelli d’Italia ha bocciato il sindaco perché quest’ultimo aveva votato favorevolmente in giunta la delibera. La maggioranza tutta si autoboccia perché ha votato contro il parere favorevole in commissione Territorio».
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