Bocciato ricorso contro Sgambati

14 Novembre 2018

Il Tar del Lazio conferma la legittimità della nomina fatta dal Csm

L’AQUILA. Il Tar del Lazio ha respinto un ricorso contro la nomina, fatta dal Csm, del nuovo avvocato generale presso la Corte d’Appello, Alberto Sgambati, che resta saldamente nel suo prestigioso incarico. Il ricorso era stato presentato dalla collega Elisabetta Rosi, la quale aveva impugnato la delibera.
Tutte le doglianze sono state respinte con una complessa motivazione riguardante più fronti. «Il dottor Sgambati», si legge in un passo della motivazione, «ha svolto per quasi 30 anni in via esclusiva funzioni requirenti nel settore a fronte di un’esperienza della ricorrente nel settore penale di 18 anni». Sempre nella motivazione si ricorda come Sgambati è stato «in reggenza pretore titolare a Spilimbergo con compiti di gestione del personale amministrativo e vigilanza sull’ufficio degli ufficiali giudiziari». Un’esperienza certamente più rilevante di quella vantata dalla ricorrente. La quale, a prescindere dal curriculum di prestigio, è stata collocata fuori ruolo per un certo periodo per svolgere altre attività, peraltro molto importanti, a livello ministeriale. Il Tar, infine, non ha riscontrato alcun errore nell’istruttoria.
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