Boccone avvelenato, nei guai agricoltore

15 Ottobre 2017

Ortucchio, denunciato dopo una perquisizione: aveva dei componenti per preparare le esche

COLLELONGO. Nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli finalizzati alla repressione del fenomeno delle esche avvelenate nella zona della Marsica, disposti dal Gruppo carabinieri forestali dell’Aquila, una pattuglia della stazione di Collelongo, congiuntamente al reparto cinofilo antiveleno, ha ritrovato e sequestrato in via Dante Alighieri nel territorio comunale di Ortucchio, resti di un boccone avvelenato. Si tratta, in particolare, di un boccone contenente pezzi di carne mischiati con sostanza granulare di colore nero.
A seguito del ritrovamento è stata effettuata una perquisizione in una stalla/magazzino adiacente al terreno del rinvenimento di proprietà di M.V. residente ad Ortucchio. Questa attività ha portato al sequestro di circa 1,5 Kg di Temik, sostanza il cui principio attivo, l’Aldicarb, è un insetticida carbammato usato in agricoltura in quanto potente nematocida.
Si tratta di un prodotto estremamente tossico e per questo spesso utilizzato per la preparazione di bocconi avvelenati. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria ipotizzando un gran numero di violazioni di legge: uccisione e maltrattamento di animali, uccisione o danneggiamento di animali altrui, getto pericoloso di cose, adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, delitti colposi contro la salute pubblica, avvelenamento di acque o di sostanze alimentari, fabbrica commercio e distribuzione di sostanze velenose, divieto di utilizzo esche o bocconi avvelenati.
L’esca avvelenata è stata inviata all’Istituto zooprofilattico di Teramo (sezione staccata di Caruscino) per le analisi di rito.
Non è la prima volta che nella Marsica si verificano fatti del genere.
Alcuni anni fa, per esempio, furono trovati ad Avezzano bocconi avvelenati minacciano la vita di cani e gatti randagi. La situazione fu stata segnalata alle autorità da un giovane che è uscito con il suo cane nella zona del Cupello. L’animale, durante la passeggiata, tentò di mangiare uno di quei bocconi ed è solo grazie alla prontezza del suo padrone che si salvò. Altri casi simili in provincia sono stati segnalati a Scoppito ma solo poche volte, per questi reati, i responsabili vengono assicurati alla giustizia.(g.g.)
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