Bollette cancellate dal giudice

2 Agosto 2018

Consumatore vince la causa: non aveva mai chiesto il nuovo servizio del gas

AVEZZANO. Ha trascinato davanti al giudice di pace l’azienda che non intendeva risolvere il contratto di fornitura del gas. Secondo il consumatore, la società non aveva mai ottenuto il proprio consenso all’ottenimento del servizio, in quanto cliente di un altro gestore. Eppure si era visto recapitare due fatture con la richiesta di pagamento di 392,13 euro. Dopo decine di telefonate per risolvere il problema, l’uomo si è rivolto all’avvocato Ottaviano Roselli e ha trascinato la società del gas davanti al giudice di pace di Avezzano, Roberto Roberti, intentando una causa civile con una richiesta di risarcimento danni. Il giudice ha accolto parzialmente le richieste avanzate dal consumatore. Per il magistrato «la condotta della società è da considerarsi colposa», avendo la stessa «disatteso le lagnanze dell’uomo circa la mancata manifestazione di volontà inerente la stipulazione del contratto di fornitura del gas, non potendosi ritenere perfezionato, dall’esame delle risultanze istruttorie, il contratto tra le parti, in particolare non essendo possibile ritenere con certezza sia avvenuto il consenso del consumatore». Il giudice ha quindi disposto la nullità del contratto di fornitura tra l’uomo e l’azienda del gas. Ha però respinto la domanda di risarcimento dei danni avanzata dal consumatore. L’uomo lamentava danni da stress causati dalla vicenda. Per il giudice di pace non ci sono elementi per determinare con certezza che il cliente abbia sofferto un particolare disagio psicofisico. (r.rs.)
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