Bollette dell’acqua con aumenti: stangata per migliaia di marsicani

26 Marzo 2022

Corsini (Cam): letture dei contatori non fatte in passato dagli utenti, recuperiamo somme dovute L’associazione consumatori Adoc chiede un confronto: costi calcolati con modalità incomprensibili

AVEZZANO. I forti aumenti dell0energia elettrica e del carburante, con pesanti ricadute anche sui prezzi di generi di prima necessita, non bastavano. Ci mancavano pure le bollette salate dell’acqua. Della questione, che sta aggravando i bilanci di tante famiglie in un momento già di grande difficoltà, si è fatta carico l’associazione di consumatori Adoc Abruzzo. La presidente Monica Di Cola ha chiesto subito un confronto «per risolvere il problema delle stratosferiche bollette che i cittadini dei comuni interessati stanno ricevendo in queste settimane dal Consorzio acquedottistico marsicano».
Nei giorni scorsi il caso era stato denunciato dal consigliere comunale Mario Babbo.
«I conguagli che stanno arrivando in questi giorni», commenta la presidente di Adoc Abruzzo, «sono oggettivamente insostenibili, per di più calcolati in modalità incomprensibili. Per questo, chiamiamo a raccolta tutte le associazioni dei consumatori presenti sul territorio, per chiedere alle istituzioni, di cui il Cam è una società partecipata, un confronto affinché la trasparenza e l’equità tornino sovrane nei rapporti con l’utenza».
Il Consorzio acquedottistico marsicano cerca di rassicurare gli utenti, spiegando che cosa sta accadendo.
Il presidente Leo Corsini non nega che siano state recapitate ad alcune famiglie bollette maggiorate rispetto al passato. Ma ne spiega i motivi. «La tariffa», ribadisce Corsini, «è sempre la stessa. L’aumento della bolletta è dovuto al fatto che in passato, vuoi per carenza di personale, vuoi perché gli utenti non si facevano trovare, la lettura del contatore è stata fatta per un esiguo numero di utenti: 15mila su 80mila. Alla fine del 2019 il Cam ha affidato il servizio a una ditta esterna. Da allora la situazione è cambiata. La lettura dei contatori è arrivata quasi a 50mila utenti. È emerso così che tanti abbiano consumato molta più acqua di quella che pagavano. Da qui la necessità di recuperare la somma non versata, prima che scadessero i due anni previsti per legge». Orsini comunque non esclude che l’impennata dei costi energetici, che non ha risparmiato neppure il Cam, possa far aumentare anche la tariffa. «Speriamo comunque che a questo non si arrivi», conclude.
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