Bolli auto 2009 ai terremotati Meloni: «Pronti a intervenire»

La Regione precisa: «Noi siamo obbligati a inviare gli avvisi». E poi cerca la sponda del Governo Spunta l’ipotesi di compromesso: consentire la rottamazione e cancellare le sanzioni e gli interessi
L’AQUILA. «La nostra attenzione nei confronti dei centri colpiti dal terremoto proseguirà sulla questione delle cartelle esattoriali relative ai bolli auto, riferite agli anni 2009 e 2010, che i cittadini stanno ricevendo in questi giorni». Lo ha scritto la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni nelle ultime righe del comunicato sullo sblocco dei fondi per la ricostruzione scolastica. Poche righe che non sono uscite da Palazzo Chigi in un momento qualsiasi, bensì mentre all’Aquila si teneva la riunione della commissione consiliare Bilancio, convocata dal presidente Livio Vittorini proprio sul caso delle 40mila cartelle arrivate nelle case dei residenti del cratere per la tassa automobilistica regionale del 2009 e del 2010, e alla vigilia della seduta del consiglio comunale di stamattina sul tema. La maggioranza del sindaco Biondi ci arriverà con un pacchetto pronto di richieste per il governo: le parole della premier confermano che ci sono interlocuzioni in corso tra la Regione, il Comune e l’esecutivo. L’ipotesi al vaglio è quella di aprire, tramite un emendamento parlamentare o un atto del governo, alla possibilità della rottamazione – quindi alle agevolazioni per mettersi in regola – eliminando anche sanzioni e interessi. Ma alle opposizioni non basta (vedi articolo in pagina).
«UN ATTO DOVUTO»
«In commissione sono stati ascoltati i dirigenti regionali, stante l’impossibilità dell’assessore Mario Quaglieri», ha scritto lo stesso Vittorini a margine della seduta. «A ricostruire la vicenda e a spiegare l’iter ai commissari sono stati il direttore del dipartimento Risorse, Fabrizio Bernardini, e il responsabile ad interim del servizio Entrate Fabrizio Giannangeli. “La richiesta del bollo auto 2009 e 2010 è stata un atto dovuto”, hanno più volte ribadito durante la riunione».
Un concetto, questo, messo nero su bianco poche ore prima anche dal governatore Marco Marsilio, che così ha rotto il suo silenzio sul caso: «Oggi la Regione Abruzzo si trova di fronte all’obbligo di dover riscuotere quelle somme, per non rischiare di incorrere in un danno erariale alle casse pubbliche generato dall’eventualità di una prescrizione delle cartelle che in questi giorni sono state notificate dall’Agenzia delle entrate».
L’IPOTESI DI COMPROMESSO
«Sono pienamente consapevole, comunque, che quella del terremoto rappresenti una ferita ancora aperta per le nostre comunità», ha continuato Marsilio, annunciando poi le ipotesi di compromesso al vaglio: «Per questo motivo è forte la volontà della Regione e del sottoscritto di attivarsi presso il governo nazionale per avviare una interlocuzione con l’obiettivo di individuare un percorso condiviso che auspicabilmente porti alla riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle relative ai bolli auto sospesi nel post-terremoto e che i costi di mora e sanzioni non gravino sui contribuenti».
IL CONTRATTACCO
Poi il governatore contrattacca: «È quantomeno paradossale che a cavalcare la polemica siano esponenti di quel Partito democratico che per anni hanno governato in Abruzzo e in Italia senza mai minimamente preoccuparsi né di formulare una norma che consentisse di andare incontro alle esigenze dei cittadini né di adoperarsi per promuovere la rottamazione delle cartelle. Provvedimento sul quale hanno sempre sdegnosamente votato contro, denunciando l’immoralità di un “condono” fiscale».
CHIEDERE L’ANNULLAMENTO
Nei giorni scorsi l’unico a parlare della Regione era stato proprio l’assessore al Bilancio Quaglieri. Ricordando: «Resta impregiudicata ai contribuenti, sussistendone i presupposti di Legge, la possibilità di presentare alla Regione Abruzzo istanza di annullamento in autotutela della cartella, da formulare online allo sportello digitale dell’ente, accessibile mediante Spid sul sito internet istituzionale. Per ulteriori informazioni o chiarimenti i è possibile recarsi presso lo sportello del servizio Entrate dell’Ente, al piano terra della sede istituzionale di via Leonardo Da Vinci 6 all’Aquila, oppure contattare telefonicamente o tramite mail/pec l’ufficio preposto».
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