Bolli, confusione sui pagamenti: «Tanti anziani sono in difficoltà»

Numerosi disagi segnalati dai cittadini dopo aver appreso che il pagamento è possibile solo online E l’opposizione attacca: «Procedure che scoraggiano soltanto gli utenti, forse per indurli alla rinuncia»
L’AQUILA. Si accende ancora lo scontro politico sul pagamento dei bolli auto relativi agli anni 2009 e 2010. Ora la contesa è sulle modalità indicate dalla Regione per saldare il conto: per liquidare le somme dovute (scontate del 40 per cento e al netto di sanzioni e interessi), i cittadini dovranno agire esclusivamente per via telematica sul sito dell’Agenzia delle entrate. Una procedura che non convince le opposizioni, alla luce soprattutto delle numerose segnalazioni di disagio ricevute dai contribuenti. «Procedure complesse che servono solo a scoraggiare i cittadini, forse per indurli alla rinuncia. Una ingiustizia dietro l’altra», sostengono i consiglieri di minoranza Stefania Pezzopane, Enrico Verini, Paolo Romano, Stefano Albano, Gianni Padovani, Elia Serpetti, Simona Giannangeli, Emanuela Iorio, Lorenzo Rotellini, Massimo Scimia, Stefano Palumbo e Alessandro Tomassoni.
i disagi
Per richiedere le agevolazioni, i contribuenti del cratere sismico che non hanno versato il bollo auto negli anni del terremoto dovranno presentare la richiesta - in modalità telematica - sul sito dell’Agenzia delle entrate entro il prossimo 31 luglio. Ma è l’accesso alla piattaforma, possibile tramite Spid, carta nazionale dei servizi o carta di identità elettronica, ad aver creato disagi e perplessità agli utenti, soprattutto quelli più anziani. «Molti non sanno come fare, non hanno dimestichezza con le procedure scelte per risolvere una grave ingiustizia perpetrata dalla Regione ai danni dei cittadini e delle cittadine del cratere 2009. La verità», sostengono ancora i consiglieri di minoranza dell’Aquila, «è che la vicenda è stata affrontata tardi e male dalla Regione a guida Marsilio».
le critiche
L’opposizione osserva: «Avevamo voluto per tempo un dibattito in consiglio comunale con un ordine del giorno delle minoranze che indicava la necessità di risolvere una volta per tutte il problema. Ma la Regione non ha saputo che fare, ha partorito tardivamente il solito topolino». Nelle ultime ore, numerosi cittadini hanno espresso perplessità sulle modalità scelte dalla Regione: «Sono persone ormai esasperate, perché si sentono prese in giro dalla Regione e hanno ragione. Le procedure scelte appaiono davvero troppo complesse per una cosa tanto semplice, pagare un bolo auto, ma solo il dovuto previsto dalla legge». Poi la minoranza lancia un appello al sindaco Pierluigi Biondi: «Chiediamo al sindaco di spendere un po’ del suo tempo - tra una festa e un’altra - per i cittadini e pretenda un’applicazione della legge rispettosa delle persone, anche facendo cambiare modalità così inaccessibili».
le modalità
Con un annuncio pubblicato venerdì scorso, la Regione ha chiarito i passi da seguire per il pagamento dei bolli auto 2009 e 2010 al netto di sanzioni e interessi, secondo quanto previsto dalla legge approvata dal consiglio regionale per evitare la stangata a oltre 40mila residenti. Per poter usufruire dell’agevolazione, i cittadini dovranno presentare la domanda di adesione entro il 31 luglio specificando la modalità con la quale si vorrà liquidare l’imposta, vale a dire in un’unica soluzione (al 31 ottobre 2023) o in tre rate, la prima con scadenza il 31 ottobre, la seconda il 30 novembre e l’ultima il 31 gennaio 2024. In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi al tasso del 2 per cento annuo. La Regione non ha però previsto alcun rimborso per chi ha già versato l’intera somma.
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