Bollo auto 2009, la legge anti-beffa Ecco come richiedere sconti e rate

1 Giugno 2023

Le domande vanno presentate entro il 31 luglio sul sito internet ufficiale dell’Agenzia delle entrate Ma prima si deve attendere la pubblicazione della norma regionale. È scontro sul «no» ai rimborsi

L’AQUILA. La legge regionale per limitare la beffa dei bolli auto del 2009 e del 2010 ai terremotati entrerà in vigore nei prossimi giorni. Bisognerà attendere la pubblicazione della sua versione definitiva, così come l’ha approvata il consiglio regionale – dopo il taglia e cuci tra le polemiche – nella seduta “fiume” di martedì. La legge prevede sconti per 1,8 milioni di euro, sul totale dei cinque che la Regione avrebbe dovuto incassare dalle oltre 40mila cartelle inviate nelle case dell’Aquila e del circondario dall’Agenzia delle entrate. Sarà la stessa Regione a farsi carico della differenza, spalmandola in sei anni finanziari. Ecco i dettagli della legge.
GLI SCONTI E LE RATE
«La legge prevede un regime agevolativo speciale regionale per le cartelle di pagamento riferibili alla tassa automobilistica dovuta dai contribuenti residenti nel cratere relativamente alle annualità 2009 e 2010 e già recanti un importo ridotto al 40% di quello originariamente previsto», spiega l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, confermando che la norma elimina le somme dovute per interessi di mora e sanzioni, «versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate per rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella». Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 ottobre prossimo, oppure in un massimo di tre rate: la prima di importo pari al 20% del dovuto entro il 31 ottobre, le successive con scadenza al 30 novembre e al 31 gennaio 2024. «In caso di pagamento rateale, dal 1° novembre è previsto il pagamento degli interessi al tasso del 2% annuo», aggiunge Quaglieri.
COME RICHIEDERLI
Ma come richiedere le agevolazioni? Bisogna presentare domanda – esclusivamente telematica – sul sito web dell’Agenzia delle entrate entro il prossimo 31 luglio, «termine entro il quale è comunque possibile integrare la istanza eventualmente già presentata». Le modalità di richiesta saranno rese disponibili sul sito dell’Agenzia entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge regionale. «Entro il 31 agosto lo stesso agente della riscossione comunicherà ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l’ammontare complessivo delle somme dovute, nonché quello delle singole rate», spiega l’assessore, continuando: «La norma regionale fa espresso rinvio alla presentazione della istanza di definizione agevolata delle cartelle ai fini della sospensione dei termini afferenti ad azioni esecutive ovvero comunque a carico dei contribuenti per il recupero delle somme dovute a detto titolo. Alternativamente al relativo pagamento, anche in modalità rateale, i contribuenti che hanno ricevuto la cartella di importo fino a mille euro possono attendere la comunicazione resa da Agenzia delle entrate entro 30 giorni dalla data di scadenza della cartella, circa la possibile iscrizione del fermo amministrativo del mezzo».
NESSUN RIMBORSO
«In applicazione delle norme statali, anche la legge regionale prevede che non si darà luogo al rimborso di quanto già versato, neanche soltanto a titolo di sanzioni e interessi», spiega. Nulla indietro, quindi, sia a chi ha pagato il bollo in passato, sia a chi lo ha fatto nei giorni scorsi dopo aver ricevuto la cartella.
LE POLEMICHE
Proprio sui rimborsi c’è stato lo scontro principale in consiglio regionale. E ieri dall’opposizione è tornato a farsi sentire il consigliere Americo Di Benedetto, parlando di «disparità di trattamento». Spiega: «Ho proposto alcuni emendamenti di buon senso insieme a centrosinistra e al M5S per garantire imparzialità e mi sono impegnato per venire a capo alla caotica situazione che si era creata. La proposta di legge conteneva infatti errori e contraddizioni che grazie agli emendamenti proposti e non approvati avrebbero trovato una soluzione». Quindi nel dettaglio: «Chi all’epoca del terremoto ha pagato il bollo versando il 100%, sarebbe stato rimborsato beneficiando dello stesso trattamento di coloro ai quali è stata riconosciuto in seguito la riduzione al 40%, come avvenuto in Molise per il sisma 2002. Mentre i contribuenti ai quali le cartelle sono già state notificate e hanno già versato l’intero importo avrebbero ricevuto il rimborso delle sanzioni e degli interessi, come chi pagherà la cartella dopo l’entrata in vigore della legge». E poi: «Anche chi riceverà la cartella dopo il 31 luglio avrebbe potuto fruire dell’agevolazione, così come i contribuenti colpiti dal sisma 2016 e 2017.
©RIPRODUZIONE RISERVATA