Bomba ritrovata in un cantiere, l’area verrà bonificata

13 Febbraio 2020

L’allarme rientrato dopo il sopralluogo degli artificieri Ritorno alla normalità per le aziende presenti nella zona

SULMONA. Sarà bonificata nei prossimi giorni l’area del cantiere nella zona industriale di Sulmona dove è stato rinvenuto l’ordigno bellico sganciato da un aereo durante la Seconda guerra mondiale. Da ieri infatti, dopo il via libera degli artificieri dell’Esercito che hanno accertato che la bomba non poteva esplodere, via del Lavoro è tornata ad essere un’arteria trafficata dalle auto e dalle persone con gli opifici che hanno potuto riprendere regolarmente le loro attività già da ieri mattina. Il timore, poi scongiurato dagli artificieri martedì a tarda sera, era quello che l’intera zona a ridosso del cantiere dovesse essere sgomberata per permettere che l’ordigno potesse essere disinnescato in tutta sicurezza. Ed era questa la maggiore preoccupazione del sindaco Annamaria Casini, che ha stazionato sul posto fino alla fine, al lavoro per trovare una sistemazione alle famiglie e a tutte quelle persone che risiedono in un raggio di 381 metri dal luogo dove è stato ritrovato l’ordigno. Un’operazione non semplice, soprattutto per i disagi logistici ai quali sarebbero andati incontro i residenti e i lavoratori. Proprio a fianco del cantiere ci sono il famoso e storico confettificio di William Di Carlo, una carrozzeria e un’officina per le revisioni automobilistiche. E ci sono anche un caseificio e ad altre attività produttive. Proprio al limite del raggio che sarebbe stato soggetto a sgombero qualora l’ordigno fosse stato ritenuto pronto per esplodere, c’è poi il call center della 3G dove lavorano oltre 500 persone. Insomma sarebbero sorti tanti problemi sia a livello di sicurezza che di logistica con la Protezione civile a dover garantire incolumità e assistenza a tutti i residenti.
Fortunatamente tutto ciò è stato scongiurato dagli artificieri che, dopo aver fornito ampie rassicurazioni sulla non pericolosità dell’ordigno, sono ripartiti per Roma in attesa di tornare nei prossimi giorni per il recupero della bomba.
Nel frattempo il cantiere è rimasto chiuso e sul luogo la questura ha predisposto un controllo con una pattuglia di poliziotti che presidia la zona 24 ore su 24. «Tutto è bene quel che si conclude bene», ha dichiarato il sindaco Annamaria Casini sempre in prima linea per l’intera giornata di martedì fino alla fine alla cessazione dell’allarme. «Questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte ed è stato possibile evitando che l’intera zona fosse sgomberata. Cosa che avrebbe provocato grandi, inevitabili disagi a tanti nostri concittadini».
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