Bombe a Celano, analisi affidate ai Ris

30 Gennaio 2021

Reperti inviati ai laboratori del Reparto scientifico dei carabinieri: si valuta anche se gli ordigni potevano uccidere

CELANO. I Ris sono chiamati a fare accertamenti sulle bombe rudimentali esplose sotto le auto di due imprenditori di Celano. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Roma hanno ricevuto l’incarico dalla Procura di Avezzano di procedere ad accertamenti tecnici sui reperti rinvenuti nei luoghi delle due esplosioni, avvenute in città a distanza di dieci minuti l’una dall’altra, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la prima in via Giuseppe del Pezzo, a pochi passi da piazza IV Novembre, e l’altra in via del Sagittario nel quartiere Coste Aia. Le analisi speciali saranno effettuate l’11 febbraio prossimo nei laboratori del raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche in via Tor di Quinto.
Proprio nei giorni scorsi, è stato iscritto nel registro degli indagati G.B., 53 anni, di Celano. L’uomo, secondo le accuse, ha avuto un ruolo nelle esplosioni che hanno danneggiato l’Audi A4 e la Mercedes Classe A degli imprenditori Francesco Paris e Simplicio Lumacone, titolari della Kolbert 2000, azienda specializzata nella rivendita di piastrelle, sanitari e arredobagno, con sede lungo la Tiburtina Valeria. Tra il 53enne e i proprietari delle auto ci sarebbero stati vecchi rancori. Da qui i sospetti degli inquirenti. I Ris analizzeranno i frammenti dei due ordigni per risalire al materiale utilizzato (lo stesso per entrambi?) e per capire il potenziale (potevano uccidere?). I carabinieri della compagnia di Avezzano e della stazione di Celano hanno visionato anche i filmati delle telecamere presenti in quella zona per ricostruire i momenti precedenti all’esplosione e hanno raccolto diverse testimonianze utili a fare luce sulla vicenda. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti.
L’avvocato Lucio Cotturone, legale del 53enne indagato per le esplosioni, ha fatto sapere che si sta «valutando di chiedere una riserva di incidente probatorio e quindi la conseguente sospensione degli accertamenti». (e.b.)
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