Bombe esplose a Celano, primo indagato

26 Gennaio 2021

Un 53enne accusato di minacce e danni alle auto degli imprenditori, si cercano i complici. Movente in ambito lavorativo

CELANO. Minacce e danneggiamento. Ipotesi di reato che la Procura di Avezzano contesta a G.B., 53 anni, di Celano. L’uomo, secondo le accuse, ha avuto un ruolo nelle esplosioni delle bombe carta piazzate sotto le auto di due imprenditori celanesi e per tale ragione è stato iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti sospettano che il 53enne possa aver agito con dei complici.
Proprio negli ambienti di lavoro potrebbe essere maturata l’intimidazione. Tra l’indagato e i due imprenditori Francesco Paris e Simplicio Lumacone ci sarebbero vecchie ruggini, sfociate in passato anche in un acceso litigio. Sospetti che i carabinieri del nucleo radiomobile hanno avuto fin dall’inizio. Il sostituto procuratore Elisabetta Labanti ha fissato per la fine di questa settimana un interrogatorio a carico dell’indagato.
Le esplosioni sono avvenute nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a distanza di dieci minuti l’una dall’altra, la prima in via Giuseppe del Pezzo, a pochi passi da piazza IV Novembre, la seconda in via del Sagittario nel quartiere Coste Aia, che dista circa 300 metri dal luogo del primo scoppio. Gli ordigni rudimentali sono stati piazzati sotto le auto di Paris e Lumacone, un’Audi A4 e una Mercedes Classe A. I due sono titolari della Kolbert 2000, azienda specializzata nella rivendita di piastrelle, sanitari e arredobagno, con sede lungo la Tiburtina Valeria. Sui luoghi delle esplosioni sono state rinvenute tracce degli ordigni. Inoltre, i carabinieri hanno acquisito una serie di filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona. Era in vigore il coprifuoco e in giro c’erano pochissime auto. Fatto che potrebbe aver tradito l’attentatore.
Nei giorni scorsi gli investigatori hanno raccolto numerose testimonianze. L’iscrizione del 53enne nel registro degli indagati potrebbe segnare una svolta nelle indagini.
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