Bombola a fuoco devasta la macelleria

8 Luglio 2015

Cannello in fiamme durante la lavorazione delle carni propaga il rogo nei locali. Nove tonnellate di carne da buttare

AVEZZANO. Prende fuoco un cannello alimentato da una bombola a gas e i lavoratori di una macelleria intervengono prontamente scongiurando guai peggiori. Ma nove quintali di carne non sono più commestibili.

È stato un miracolo che nessuno sia rimasto ferito nell’incendio che si è sprigionato ieri mattina alla macelleria dell’Euro cash, nota azienda di Avezzano di proprietà della famiglia Di Cintio. La prontezza dei proprietari Claudio e Andrea e del veterinario dell’Asl e l’arrivo immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, hanno fatto sì che la situazione non degenerasse e la bombola non esplodesse. Erano passate le 11 solo da qualche minuto quando è arrivata la prima chiamata ai pompieri. Gli addetti alla macellazione dello stabilimento, che si trova in via Sant’Andrea, nella parte Sud di Avezzano, stavano facendo lavori di routine con la fiamma libera, collegata a una bombola a gpl. Si tratta di una particolare prassi per la lavorazione delle carni già macellate. Probabilmente, a causa del surriscaldamento dello strumento, il cannello è andato a fuoco e le fiamme hanno raggiunto velocemente la bombola. Nella struttura nessuno però ha perso il controllo e con l’intervento dei proprietari e del veterinario Asl, presente sul posto come da prassi quando c’è in corso la macellazione degli animali, nessuno si è fatto male.

Tutte le persone presenti nella struttura sono uscite all’esterno e si sono messe al sicuro. Nel frattempo, con gli estintori collocati nello stabile, è stato evitato il peggio. I vigili del fuoco sono intervenuti con il mezzo Beta 21 e hanno lavorato, oltre che per scongiurare l’esplosione della bombola, anche per rimettere in sicurezza l’area e assicurare che nessuno si facesse male. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del servizio veterinario dell’Asl che hanno accertato che tutta la carne trattata in quel momento all’interno della macelleria non è più commestibile. Si tratta di circa nove tonnellate e quindi di un valore economico molto grande, anche se ancora da quantificare. Il fumo e le particelle sprigionati dalle fiamme rimangono attaccati alla carne e ne compromettono così l’utilizzo. Di quanto accaduto, come da prassi, sono stati informati anche i carabinieri della stazione di Avezzano al comando del luogotenente Bruno Tarantini. Il luogotenente Giuseppe D’Agresti ha stilato una relazione e avviato i controlli per accertare che si sia trattato di un rogo accidentale. La bonifica degli ambienti è già stata eseguita e pertanto già da oggi si tornerà con la normale prassi della macellazione.

Magda Tirabassi

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