Bombole non riconsegnate Niente ossigeno per le terapie
AVEZZANO. C’è carenza di ossigeno per le terapie domiciliari. L’emergenza coronavirus, unita all’abitudine di molti cittadini di tenere le bombole a casa proprio per eventuali necessità, sta mettendo...
AVEZZANO. C’è carenza di ossigeno per le terapie domiciliari. L’emergenza coronavirus, unita all’abitudine di molti cittadini di tenere le bombole a casa proprio per eventuali necessità, sta mettendo in seria difficoltà le farmacie cittadine dove le scorte sono finite o in via di esaurimento. I farmacisti lanciano un accorato appello ai cittadini: «Riconsegnate le bombole se non strettamente necessarie». Alcune farmacie, infatti, sono rimaste sfornite. «Il problema è molto serio», afferma la titolare della farmacia D’Eramo. «Le bombole di ossigeno andrebbero tenute soltanto se necessarie, altrimenti si rischia di lasciare senza chi ne ha urgente necessità. Chi non ne ha più bisogno le riconsegni». Sulla stessa lunghezza d’onda il titolare della farmacia De Bernardinis. «Qualche bombola di ossigeno c’è ancora, ma le scorte sono diminuite», dice Enrico De Bernardinis. «In questa fase d’emergenza non possiamo tenerle ferme, è un lusso che non ci possiamo permettere». Anche dalla farmacia Santa Caterina scatta l’appello ai cittadini: «Chiunque abbia a casa bombole d’ossigeno vuote o inutilizzate è urgentemente pregato di riconsegnarle subito». (m.s.)
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