Bonifiche dall’amianto: chiusi i corsi di formazione

13 Luglio 2016

L’AQUILA. Si sono appena concluse le prove di esame dei corsi di formazione su rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto, organizzati dall’Ente paritetico unificato per la formazione, la...

L’AQUILA. Si sono appena concluse le prove di esame dei corsi di formazione su rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto, organizzati dall’Ente paritetico unificato per la formazione, la sicurezza e la salute della provincia dell’Aquila, e già ci sono le richieste per nuove iscrizioni. I corsi hanno avuto una durata di trenta ore per i primi e cinquanta ore per i secondi. «Un’attenzione crescente», spiegano gli organizzatori, «dovuta ai lavori della ricostruzione, che ha fatto aumentare la casistica di queste lavorazioni, la segnalazione di siti inquinati e la necessità di adeguata formazione da parte di addetti e di dirigenti di cantiere». I corsi, interamente autofinanziati dall’Ente paritetico, prevedono un’attività teorica in aula, seguita da un tirocinio in laboratorio e in cantiere nel corso del quale vengono illustrate tutte le fasi di lavorazione di un materiale ad altissimo rischio per la salute pubblica. Dall’amianto, come noto, derivano patologie irreversibili dell’apparato respiratorio dovute al rilascio di fibre inalabili. Queste patologie si manifestano anche molti anni dopo l’esposizione al materiale. L’amianto è stato molto utilizzato in passato per le sue ottime proprietà tecnologiche e per la sua economicità, e può ritrovarsi in molti materiali come corde, nastri e guaine per la coibentazione di tubazioni, impianti elettrici, forni, caldaie, tetti, pannelli. Occorre una preparazione specialistica per la sua rimozione. Soddisfatti del successo dei corsi il presidente dell’Ente paritetico, Giovanni Cirillo, e il vicepresidente Luigi Di Donato, secondo i quali è ipotizzabile che, a ricostruzione terminata, il cratere potrà vantare il primato di essere un territorio bonificato quasi totalmente dall’amianto.

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