Bonus bebè: 600 euro alle famiglie

Oggi la consegna degli incentivi, scartate 18 domande sulle 170 presentate
AVEZZANO. Fino a 600 euro per le famiglie in difficoltà: si conclude oggi la consegna dei buoni per l’acquisto di prodotti di prima necessità per bambini da zero e 3 anni, per le donne incinte e le madri sole con bimbi fino a 3 anni di età e per i genitori soli con figli fino a 14 anni di età. Le domande presentate sono state in tutto 170, ma di queste 18 sono state escluse perché prive dei requisiti necessari per accedere al beneficio oppure perché presentate oltre i termini indicati nell’avviso. Dunque le domande ammesse sono state 152. L’importo massimo di ogni aiuto erogato dal Comune di Avezzano ammonta fino a un massimo di 600 euro a nucleo familiare spendibile negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune. L’importo complessivo stanziato dall’amministrazione è di 28mila e 100 euro. In particolare, i voucher sono consessi ai nuclei familiari con bambini da zero a 36 mesi, più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid e in stato di bisogno, per l’acquisto di beni di prima necessità compresi gli indumenti; per acquisto di prodotti di prima necessità alle gestanti e alle madri sole con uno o più minori di età compresa tra zero e 36 mesi in condizioni economiche disagiate. È prevista la concessione di buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità mirati al sostegno economico in particolare dei nuclei familiari in cui è presente una gestante o un solo genitore con figli fino a 14 anni di età, in condizioni economiche disagiate, che si sono acuite a causa del Covid o che sono sorte in conseguenza dell’epidemia. «Si tratta di azioni a sostegno della natalità», fanno sapere da Palazzo di città, «che hanno l’obiettivo generale di promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei minori, il sostegno e il ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavori e di cura». I buoni sono concessi sotto forma di voucher spendibili negli esercizi commerciali inseriti in un catalogo comunale e convenzionati con lo stesso Comune. I fondi messi a disposizione sono cofinanziati dal Fondo nazionale per la famiglia e dal Fondo regionale per la famiglia.
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