Borghi storici, regole della perimetrazione

26 Maggio 2017

Definiti criteri, indirizzi e modalità per la perimetrazione dei borghi di particolare interesse storico, artistico e paesaggistico del centro Italia distrutti dai terremoti dell’ultimo anno. È...

Definiti criteri, indirizzi e modalità per la perimetrazione dei borghi di particolare interesse storico, artistico e paesaggistico del centro Italia distrutti dai terremoti dell’ultimo anno. È quanto prevede l’ordinanza 25 del commissario per la Ricostruzione, Vasco Errani, che individua parametri e regole del percorso di pianificazione urbanistica per ricostruire i centri devastati dalle scosse sismiche. La classificazione dei nuclei di particolare interesse, così come la gravità del danneggiamento subito, viene determinata in base a specifici criteri elaborati dal Comitato tecnico scientifico che supporta le decisioni tecniche del Commissario. Gli uffici speciali regionali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, entro 29 giorni a partire da oggi, procedono all’individuazione e perimetrazione dei centri «previa acquisizione delle indicazioni del Comune interessato. I margini del perimetro possono includere, oltre al patrimonio edilizio da ricostruire o recuperare, le necessarie opere di urbanizzazione primaria e secondaria ed aree ad uso pubblico». Spetta al presidente di Regione, vicecommissario, l’approvazione con decreto dello schema di atto di perimetrazione che lo invia al Commissario straordinario per il coordinamento delle azioni successive. Entro 150 giorni, i Comuni predispongono i piani attuativi, previo coinvolgimento delle popolazioni interessate. In seguito le amministrazioni comunali adottano i piani e, acquisito il parere vincolante della Conferenza permanente, li approvano in via definitiva.