Borgo Rivera, progetto per la riqualificazione

L’AQUILA. Il Comune farà presto alcuni interventi di sistemazione e riqualificazione nella zona di Borgo Rivera (99 cannelle). In una determina si evidenzia che «il settore ambiente e protezione...
L’AQUILA. Il Comune farà presto alcuni interventi di sistemazione e riqualificazione nella zona di Borgo Rivera (99 cannelle). In una determina si evidenzia che «il settore ambiente e protezione civile cura la manutenzione del verde pubblico e degli spazi pubblici cittadini, con riferimento anche ad aiuole, parchi, giardini ad altre aree verdi. La zona di Borgo Rivera rappresenta la parte più antica della città, è un quartiere storico dell’Aquila, posto nella zona meridionale, racchiuso all’interno delle antiche mura urbiche medievali ed un luogo simbolo della città. All’interno del Borgo insistono numerosi attrattori artistici e culturali, quali la chiesa di San Vito, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa di San Bernardo, il museo Munda, la fontana delle 99 cannelle. L’intervento previsto mira nel complesso a migliorare e riqualificare la zona di Borgo Rivera, mediante la realizzazione di due interventi e in particolare la riparazione del muro di contenimento a margine strada (zona fontanella) che risulta in uno stato di cedimento e l’implementazione Parco delle Acque anche con la realizzazione di servizi igienici. Gli interventi appaiono necessari e non più procrastinabili, anche in virtù del notevole afflusso turistico dell’area. L’intera area di intervento, di notevole pregio storico, architettonico e culturale, è sottoposta a vincoli ed è pertanto necessario condividere con la locale Soprintendenza ogni azione, acquisendo i necessari pareri e autorizzazioni. E adesso necessario individuare una figura di tecnico esterno a cui affidare l’incarico relativo alla progettazione di fattibilità tecnico-economico».
Nell’ottobre del 2016 (sindaco Massimo Cialente) fu inaugurato il “Parco delle acque”: duemila metri quadrati che dovevano diventare seimila con il recupero anche della zona sovrastante, dove si trova una vecchia conceria. Fu pensato come “parco di lettura” e zona “per aperitivi pre-pranzo matrimoniale”. «Ci si potrà sedere, leggere libri, è un posto per tutti», commentò all’epoca l’assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Capri. Il parco, che doveva essere inizialmente gestito dal Comune, ma poi affidato tramite bandi pubblici a gestori privati, fu finanziato con i fondi del dipartimento di Protezione civile messi a disposizione per opere finalizzate a prevenire il dissesto idrogeologico.

