Borgo Rivera, quartiere isolato tra parapetti franati e transenne

Disagi per i fedeli a messa a San Vito e Santa Chiara. Alle 99 Cannelle la fontana è di nuovo allagata Penalizzato anche l’accesso al Museo nazionale d’Abruzzo. Belvedere, oggi posa della prima pietra
L’AQUILA. «Ci siamo adattati a tutto, ci adatteremo anche a questo». Le due donne che scendono verso le 99 Cannelle munite di bacchette da trekking, in poche parole esprimono il concetto di resilienza aquilana. Resistere alle difficoltà, a tutte le difficoltà. Perché quella di ieri a Borgo Rivera è stata la prima domenica di “blindatura” totale. La prima di molte domeniche, se il braccio di ferro tra Comune e Soprintendenza sui lavori al muro di Santa Chiara non troverà presto una soluzione.
quartiere blindato
A dire la verità, è già da un po’ che il quartiere vive le difficoltà causate dalla chiusura di via Santo Spirito, la strada che da via XX Settembre (all’altezza di San Bernardo) scende verso le Cannelle. Tutta la zona appare oggi chiusa da alte transenne. Fino a giovedì scorso qualche pedone riusciva a svicolare, ma oggi le transenne sono alte, e delimitano l’area del crollo causato dall'incidente del 18 gennaio 2022. Da sotto, si vede bene il punto della rottura, e si vede anche che dal muro sembrano esserci stati distacchi successivi. Al Comune i tecnici spiegano che su quel tratto ci sono evidenti segni di cedimento. Sotto, a distanza di sicurezza, c’è la chiesa di Santa Chiara con la statua dell’Immacolata Concezione. Per i pedoni che scendono da via XX Settembre c’è la scalinata che passa tra la statua e la chiesa. Passando vicino alla statua si può addirittura arrivare dentro la zona del crollo e l’effetto è abbastanza sconcertante. Si vede bene che sotto la vecchia barriera risalente agli anni ’30 del secolo scorso, quella che secondo la Soprintendenza andrebbe tutelata, non c’è traccia di fondazione. «Viene giù anche soltanto a spingere», raccontava giorni fa Laura Cucchiarella, l’assessore a cui il sindaco Pierluigi Biondi ha delegato la sicurezza stradale.
messa a san vito
Scendendo verso il basso, la domenica sembra scorrere normalmente. I turisti passano sotto l’arco di Porta Rivera, i fedeli arrivano con la macchina passando dalla Stazione e arrivano davanti alla chiesa di San Vito. Padre Piero sulla porta della chiesa li accoglie. Il giorno della riapertura, nel giugno 2017, padre Marcello Graziosi lo aveva promesso: le porte della chiesa saranno sempre aperte. Padre Marcello oggi è a Vasto, e i frati di Santa Chiara continuano a rispettare le consegne dell’anziano confratello. A terra i resti del riso di un matrimonio di una settimana fa.
99 cannelle allagate
Per i turisti c’è la sgradita sorpresa di trovare le 99 Cannelle allagate. Il vento dei giorni scorsi ha spedito nei vasconi una gran quantità di foglie e il risultato è il solito tappo. Il Comune ha cambiato la segnaletica sotto l’arco di Porta Rivera. Si può entrare e uscire. Potrebbero esserci problemi di sicurezza tra entrata e uscita. Disagi estesi anche per l’accesso al Munda e al convento dei frati Cappuccini di Santa Chiara. Nella parte alta della Rivera, invece, i tre semafori posizionati dal Comune continuano a scandire i tempi del traffico. Anche se è domenica, su via XX Settembre a salire si formano lunghe code. Forse è il caso di revisionarne la tempistica, almeno per il verde dal Tribunale verso la Villa.
ponte, si parte
Oggi su via Persichetti è prevista la posa della prima pietra del ponte di Belvedere. Il sindaco Pierluigi Biondi e il vice Raffaele Daniele metteranno a terra la mattonella con la crepa riparata in oro, simbolo della ricostruzione dell’Aquila. I residenti vivono sentimenti contrastanti. Gioia per l’inizio dei lavori, e preoccupazione per quel cantiere con cui si avrà a che fare per molti mesi.
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