Borgorose. Esplode la fabbrica pirotecnica Mamma e figlio morti insieme

La stessa azienda era rimasta coinvolta in un incidente simile. Nel 2023 altri tre decessi
BORGOROSE
Un boato assordante, avvertito a chilometri di distanza, poi una densa colonna di fumo, le fiamme e il crollo di una delle casematte destinate alla lavorazione dei materiali esplosivi. Torano di Borgorose ripiomba nell’incubo. La violenta esplosione avvenuta nella mattinata di ieri all’interno della Pirotecnica Mattei, in località Sant’Anatolia, ha provocato la morte di due persone: Simone Colle, 30 anni, e sua madre Teresa Tozzi, 60 anni. L’esplosione ha distrutto la piccola struttura in cui il giovane stava lavorando alla preparazione dei materiali destinati alla produzione di fuochi d’artificio. Quando sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco, il personale sanitario del 118, i carabinieri e i volontari della Protezione civile, della struttura non rimaneva più nulla. Solo macerie, fiamme e detriti. Le operazioni di ricerca sono state particolarmente complesse a causa del rischio di ulteriori esplosioni e dell’instabilità dell’area. Al termine degli interventi i soccorritori hanno recuperato i corpi senza vita del giovane operaio e della madre, rimasta coinvolta nella deflagrazione. Secondo le prime ricostruzioni, Simone Colle era impegnato nelle operazioni di trattamento preliminare dei materiali esplodenti quando si è verificata la violenta esplosione. Mentre Teresa Tozzi si trovava accanto al figlio. Resta però da chiarire il motivo della sua presenza all’interno del laboratorio. Secondo alcune testimonianze, la donna stava portando la colazione al figlio; un’altra ipotesi, al vaglio degli investigatori, è che collaborasse stabilmente con l’azienda nelle attività produttive. Fortunatamente la vicina casamatta destinata allo stoccaggio del materiale esplodente, collocata a una distanza di sicurezza, non è stata interessata dalla deflagrazione. Una circostanza che ha probabilmente evitato conseguenze ancora più devastanti. Nell’area, secondo le indagini, erano presenti anche altri lavoratori. Tre dipendenti sono rimasti illesi perché si trovavano lontano dal punto dell'esplosione.
L’INCHIESTA DELLA PROCURA
La Procura della Repubblica di Rieti ha immediatamente aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Sul posto hanno effettuato un sopralluogo il procuratore capo Paolo Auriemma e il pubblico ministero Rocco Gustavo Maruotti, che coordina le indagini insieme ai carabinieri del Reparto operativo e agli specialisti del Racis. Gli inquirenti hanno disposto i primi accertamenti tecnici, i rilievi scientifici e gli esami autoptici sulle vittime per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia. Il fascicolo è stato aperto ipotizzando i reati di omicidio e disastro colposo. Tra gli aspetti da chiarire vi è soprattutto la causa della deflagrazione e la natura delle operazioni che Simone Colle stava svolgendo in quel momento: gli investigatori dovranno stabilire se il materiale esplodente fosse destinato alla preparazione di uno spettacolo pirotecnico oppure allo stoccaggio nella vicina casamatta.
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